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Trapianto cornea: nuova tecnica al Policlinico di Catanzaro.

Paziente ottiene recupero funzionale nel giro di poche settimane.

11/10/2011
Tecniche innovative presso il Centro Oculistico dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, diretto dal Prof. Giovanni Scorcia, per il trapianto di cornea: si tratta della cheratoplastica endoteliale, l’ultima nata fra le tecniche di chirurgia lamellare. Attraverso questa procedura, infatti, viene sostituito solo l’endotelio, uno degli strati corneali funzionalmente più importanti, che con la sua costante attività mantiene la cornea trasparente, con il risultato che il paziente ottiene un recupero funzionale ottimale nel giro di poche settimane, a differenza dei 12÷18 mesi necessari, invece, a seguito di una cheratoplastica perforante convenzionale che prevede la sostituzione totale della cornea. Tra le patologie corneali per le quali sono maggiormente indicate le tecniche di cheratoplastica lamellare anteriore si annovera il cheratocono, malattia che consiste in una deformazione a cono della cornea, con progressivo assottigliamento e perdita di trasparenza; tale patologia - secondo le ultime statistiche – è molto diffusa in Calabria, rappresentando la principale affezione corneale. La tecnica utilizzata presso il Centro Oculistico del Campus Universitario di Catanzaro sarà presentata dal Prof. Scorcia e dalla sua equipe nel corso di prossimi eventi scientifici internazionali di Oftalmologia a Vienna, Creta, Orlando ed ha già prodotto articoli ed editoriali su prestigiose riviste scientifiche di settore degli studi sperimentali condotti circa la validazione biologica dei trapianti di tasselli di cellule staminali autologhe nella patologia degenerativa della cornea. “La possibilità di poter usufruire di una tecnologia così avanzata ed innovativa – ha spiegato il Prof. Giovanni Scorcia – consente un’alta sensibilità diagnostica e la possibilità di effettuare interventi chirurgici di cheratoplastica lamellare di vario genere, a seconda del tipo di patologia corneale riscontrata. Si è riusciti quindi a ridurre sensibilmente la necessità, per i pazienti calabresi, di richiedere consulenze specialistiche in altre regioni, contribuendo ad aumentare, di fatto, la fiducia per le prestazioni che siamo in grado di offrire, assicurando un’assistenza sanitaria sicuramente più completa rispetto a quanto si potesse fare in precedenza”. Negli ultimi anni la necessità di una continua assistenza e monitoraggio dell’evoluzione clinica del cheratocono nel confronti dei numerosi pazienti calabresi affetti da tale patologia ha portato alla sviluppo presso la Clinica Oculistica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, di un ambulatorio dedicato esclusivamente allo studio, diagnosi e trattamento, sia di tipo medico che chirurgico, di questa e delle altre patologie corneali. Dal 2009 ad oggi presso il Centro di chirurgia corneale dell’Unità operativa di Oculistica sono stati eseguiti con successo, con tecniche di chirurgia lamellare, più di 200 trapianti di cornea: un risultato di rilievo che pone il Centro diretto dal Prof. Scorcia tra i più importanti, per quantità e qualità degli interventi realizzati, in tutto il panorama sanitario nazionale. “L’elevata percentuale di successo – ha concluso il Prof. Giovanni Scorcia – ha quindi contribuito, in questo periodo, ad un incremento considerevole dell’attività clinica, con molti pazienti che ormai provengono anche da fuori regione. La disponibilità di tecnologie e apparecchiature strumentali altamente avanzate e di ultimissima generazione, come ad esempio, il microcheratomo, uno strumento ad elevata precisione che attraverso l’uso di una lama ad altissima precisione e definizione consente di ottenere fette di tessuto di vario spessore ed a vari livelli sia dalla cornea ricevente che da quella donatrice, rappresenta una grande rivoluzione per la Calabria, consentendo di affiancare al servizio di diagnostica strumentale, già tra i più moderni ed avanzati in Italia, anche una chirurgia decisamente innovativa”.
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