indietro

TRAPIANTO DI CORNEA: DOPO 6 ANNI IL SUCCESSO E’ DELL’83%

Da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e Università di Padova il primo studio italiano sull’efficacia del trapianto di cornea

02/06/2009
300 oculisti coinvolti, un database di oltre 11.000 pazienti per un risultato che può rendere merito al Veneto e all’Italia: a 6 anni di distanza dal trapianto, nell’83% dei casi la cornea si mantiene trasparente e in perfetta salute. Questo il dato emerso, lo scorso 4 aprile a Rovigo, durante la presentazione dei risultati conclusivi del Progetto COR.T.E.S. (CORneal Transplant Epidemiological Study), il primo studio epidemiologico effettuato in Italia che ha misurato l'efficacia del trapianto di cornea. Avviato nel 2001, è stato condotto da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e Università degli Studi di Padova con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. E i risultati parlano da soli: dopo sei anni dal trapianto, nell’83% dei pazienti la cornea trapiantata è ancora trasparente e consente una visione ottimale. L’UNICO STUDIO IN ITALIA. Il Progetto COR.T.E.S. resta a tutt’oggi l’unico studio a lungo termine sul trapianto di cornea, effettuato attraverso il monitoraggio dei pazienti che hanno ricevuto un tessuto corneale da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto. Uno studio i cui risultati possono essere considerati rappresentativi a livello nazionale, poiché Fondazione distribuisce ogni anno oltre un terzo delle cornee trapiantate in Italia. Durante il periodo di studio, tra ottobre 2001 e ottobre 2008, sono state inviate per trapianto 14.784 cornee e sono stati considerati nell’analisi i dati di 11.424 pazienti. I centri oculistici partecipanti sono stati invece 223, di cui il 54,5 % nelle regioni del Nord Est, il 26,1% nel Sud, il 10,8% nel Centro Italia e l’8,6% nelle regioni del Nord Ovest. LA CHIAVE E’ NELLE PATOLOGIE. L’efficacia del trapianto riscontrata nello studio è di gran lunga più soddisfacente rispetto a quella segnalata nelle indagini in ambito internazionale effettuate negli anni ‘90. «Un progresso così importante può essere spiegato senz’altro dal miglioramento dei metodi di coltura dei tessuti oculari e dall’evoluzione delle tecniche utilizzate per il trapianto» spiega il dott. Adriano Fasolo, responsabile dello studio per Fondazione Banca degli Occhi. «Resta però una domanda - continua il dott. Fasolo - perché il 10-15 % dei trapianti fallisce? Le cornee sono conservate e selezionate con la stessa modalità, presentano cioè la stessa “affidabilità”, e il trapianto viene eseguito in modo abbastanza uniforme da parte dei vari oculisti. Qual è allora il problema?». La risposta che viene dai ricercatori di Fondazione Banca degli Occhi e dell’Università di Padova è rivolta verso la patologia corneale. Infatti, il tipo di malattia per la quale si effettua il trapianto appare essere il più importante fattore prognostico di sopravvivenza del trapianto stesso. «In Italia, circa il 50% dei trapianti di cornea vengono eseguiti per il cheratocono, una patologia nella quale l’endotelio corneale mantiene integra la propria funzione e la superficie dell’occhio non presenta di solito fenomeni infiammatori o neovascolarizzazione corneale - continua il dott. Fasolo - nel caso di altre patologie che necessitano di trapianto, invece, l’occhio può essere maggiormente alterato, e questo può modificare il successo del trapianto». Anche la ripetizione del trapianto è una condizione di per sé a rischio, «ma una adeguata terapia farmacologica – spiega il dott. Fasolo - e un attento monitoraggio clinico post-trapianto possono consentire anche in questi casi un’elevata percentuale di successo”. CHI SI SOTTOPONE A TRAPIANTO. Ma chi più frequentemente si trova a dover affrontare un trapianto di cornea? I dati del CORTES mostrano che il trapianto riguarda la fascia più giovane e attiva della popolazione. Se prendiamo in considerazione la cheratoplastica perforante, che è il tipo di trapianto eseguito nell’87% dei pazienti dello studio, nel 33% dei casi essa è stata effettuata in persone di 20-40 anni, mentre negli interventi di trapianto selettivo dello strato superficiale della cornea (cheratoplastica lamellare) tale valore sale addirittura al 55%. Più in generale, il trapianto di cornea viene eseguito in persone di tutte le fasce di età, dai bambini molto piccoli agli adulti fino a 80 anni e oltre. Infine, è stata rilevata una differenza di genere: il trapianto riguarda di più i maschi rispetto alle femmine, rispettivamente il 59% e il 41% del totale dei pazienti studiati. (Enrico Vidale)
torna su