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TRAPIANTO DI FACCIA: ISABELLE IMPARA A BACIARE

Isabelle Denoir, 39 anni, è stata operata due anni fa. Ora ha una vita quasi normale. In Francia esce un libro sulla sua storia.

03/10/2007
Ha dovuto imparare di nuovo a parlare, a bere, a mangiare con la sua nuova faccia. Tra poco l'impresa più difficile, tornare a baciare, dopo il trapianto che nel novembre 2005 aveva ricostruito labbra, bocca, mento e naso - di Isabelle Denoir, francese 39 anni. La vecchia faccia le era stata strappata dal suo cane, nel tentativo riuscito di svegliarla - salvandola - dalla stato comatoso in cui era caduta dopo aver preso molti farmaci «per dimenticare», aveva raccontato successivamente. I medici avevano avvertito Isabelle: la cosa più difficile sarà tornare a baciare. «L'unica cosa di cui nessuno è sicuro, è che tu possa un giorno dare un bacio», le aveva detto Sylvie, suo medico e confidente. Ora la scrittrice Noelle Chatelet - sorella dell' ex primo ministro socialista Lionel Jospin - in un libro - «Le baiser d'Isabelle», edizioni Seuil - che esce giovedì in Francia. Procede per tappe la donna: prima tenta di pronunciare la «o», «con le labbra che fanno un cerchio». Poi cerca di unire le labbra, aspirare l' aria, dare un bacio. «C'è quasi», dice la scrittrice che nel libro racconta come Isabelle vive la sua metamorfosi. Le due donne - Isabelle e Noelle - si sono incontrate e parlate per quattro mesi, e ne sono nate «una amicizia e una fiducia molto grandi», dice la scrittrice. DUE ANNI DOPO IL TRAPIANTO - Oggi, quasi due anni dopo il trapianto, «Isabelle sta bene, mangia, beve e sorride come tutti»: la sua pronuncia si è perfezionata, e può sentire sulla sua nuova faccia il soffio del vento. La prima donna al mondo con faccia trapiantata ha una nuova vita. Ha cambiato città, non è più a Valenciennes, ma continua ad andare una volta alla settimana all' ospedale di Amiens per sedute di chinesiterapia, per incontrare medici e psichiatri. Va anche al policlinico di Lione - lì sono i chirurghi che l' hanno operata - dove viene tenuto sotto controllo il suo trattamento immunologico. Una cura pesante, che dovrà continuare per tutta la vita. Dopo due episodi di rigetto, l' anno scorso, i medici assicurano che tutto procede bene. CdS
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