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TRAPIANTO DI FEGATO ANCHE IN PAZIENTI SIEROPOSITIVI

Definite le procedure tra il Centro nazionale trapianti e la Commissione nazionale AIDS. Soddisfazione dell'Associazione dei Politrasfusi.

28/03/2002
La Commissione nazionale AIDS e il Centro Nazionale Trapianti hanno definito le procedure che permetteranno di effettuare trapianti di fegato da cadavere in pazienti con infezioni da Hiv. Pertanto, a conclusione dell'iter, i sieropositivi che rispondono a determinati criteri di inclusione saranno regolarmente inseriti nelle liste di attesa. Sono in avanzata fase di elaborazione i parametri ad hoc necessari a valutare l'ammissibilità nelle liste dei pazienti sieropositivi in attesa di trapianto di fegato. Inoltre verranno definiti in tempi brevi anche i criteri per l'accreditamento dei centri per il trapianto di fegato a pazienti sieropositivi che dovranno seguire un unico protocollo nazionale. Si tratta di una procedura che non può essere ancora considerata una pratica medica consolidata e quindi è assoggettata a stretta sorveglianza da parte del Ministero della salute nella definizione dei protocolli, dei centri, del numero dei casi e della loro valutazione. Solo se la pratica si dimostrerà efficace e sufficientemente sicura essa potrà diventare di impiego corrente. Soddisfazione è stata espressa da Angelo Magrini, presidente dei Politrasfusi:" Finalmente sono state buttate giù le barriere e mentalità del passato tra trapianti su persone sieropositive e non. E' stato accettato come linea di principio, infatti, il trapianto di fegato da cadavere nei pazienti sieropositivi che non rispondono ai farmaci antiretrovirali oppure che hanno interrotto la terapia per insorgenze di problemi epatici". (vipas)
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