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TRAPIANTO DI FEGATO:SI' ALL'INSERIMENTO IN LISTA PER TRE PAZIENTI SIEROPOSITIVI

Il prof. Ignazio Marino:" L'Italia ha scelto il progresso scientifico e l'uguaglianza nell'accesso alle terapie".

12/06/2002
Un comunicato del Ministero della salute informa che il Centro nazionale trapianti ha risposto positivamente alla richiesta di inserimento di tre pazienti sieropositivi nelle liste di attesa per il trapianto di fegato dell'Ismett di Palermo. La richiesta di inserimento era stata formulata dal Centro regionale di riferimento della Sicilia. Si tratta del primo effetto del protocollo formulato dal Centro Nazionale e dalla Commissione AIDS che il 30 maggio scorso ha ricevuto il parere favorevole del Coinsiglio Superiore di Sanità; uno studio controllato (protocollo sperimentale) che consente l'inserimento in lista d'attesa per il trapianto di fegato di pazienti sieropositivi con predeterminati requisiti. Il protocollo, che indica ai Centri comuni modalità, precisi criteri di inserimento, trattamento e follow-up per i pazienti sieropositivi, sarà reso operativo per la fine di giugno, dopo la prima riunione del comitato di controllo. Nel frattempo, per i pazienti nei quali siano presenti particolari condizioni cliniche che possano compromettere l'idoneità all'inserimento, è già possibile richiedere un'immissione in lista in tempi brevi. Spetta al Centro trapianti valutare le condizioni cliniche dei pazienti in riferimento al protocollo e al Centro regionale di riferimento effettuare l'eventuale iscrizione in lista. Tra i principali requisiti indicati nel protocollo per l'inclusione dei pazienti nelle liste d'attesa, i pazienti devono avere, se in terapia con farmaci antiretrovirali, un certo mumero di Cd4 e una carica virale non rilevabile. Ad iscrizione avvenuta, il paziente HIV positivo ha le stesse opportunità di accesso al trapianto degli altri pazienti in lista. Grande soddisfazione da parte del Prof. Ignazio Marino, che nel luglio del 2001 ha eseguito il primo trapianto in Italia in un paziente sieropositivo, dando il via ad un acceso dibattito che ha coinvolto la comunità scientifica e le istituzioni e che si è concluso positivamente:" Da oggi tre pazienti sieropositivi possono finalmente iniziare a sperare nel trapianto che potrà salvare loro la vita, allo stesso modo di tutti gli altri pazienti, non sieropositivi, a cui viene offerta questa opportunità terapeutica". (vipas)
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