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TRAPIANTO DI MANO: 12 IN TUTTO IL MONDO

L'iniziale esperienza clinica del trapianto della mano è altamente positiva. Presentati i risultati al 19° congresso internazionale della Società dei Trapianti tenutosi a Miami (USA).

01/09/2002
Sono 12 i trapianti di mano effettuati finora in 5 diversi centri al mondo. La Cina detiene il primato con quattro trapianti. Seguono con due Francia, Italia, Stati Uniti e Austria. Come si ricorderà il primo trapianto fu effettuato a Lione nel 1998 su un paziente neozelandese di 50 anni. Nel presentare i risultati, gli esperti del settore hanno lanciato l' appello perché aumentino nel mondo i trapianti di mano. Sono sicuri e il rischio di rigetto può essere controllato con i farmaci attuali. Infatti nessuna seria complicazione si è manifestata nei pazienti e i pochi casi di problemi transitori sono stati risolti modificando il dosaggio dei farmaci. Buona anche la qualità di vita dei pazienti.Un paziente americano a due mesi dal trapianto ha ripreso il suo lavoro: è tornato a montare grondaie. Il primo paziente italiano accetta la nuova mano e la sente come sua, proprio come l'altra. E' stato anche ricordato il fallimento del primo trapianto. La causa: il paziente aveva smesso di prendere i farmaci antirigetto per parecchi mesi e la sua vita era in pericolo. Un'esperienza che ha insegnato molte cose sul rigetto, ma anche sulla selezione dei pazienti. Il programma italiano, operativo presso l'Ospedale San Gerardo di Monza dell'Università di Milano-Bicocca, approvato nel 2000 dal Ministero della salute, prevede un numero di 5 casi in un periodo di quattro anni. I criteri di selezione sono estremamente rigidi e prevedono: - la perdita della mano dominante o preferibilmente entrambe le mani; - un'età compresa tra i 18 ed i 50 anni; - un'amputazione traumatica a livello del polso; - un rifiuto motivato delle alternative protesiche, sia estetiche che funzionali; - la capacità di esprimere un pieno consenso informato; - uno stato psicologico non compromesso. (vipas)
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