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TRAPIANTO E GRAVIDANZA

Se ne parlerà a Padova, venerdì 27, nell'aula Morgagni del Policlinico al convegno "Sessualità, fertilità e gravidanza nel paziente con trapianto d'organo".

22/01/2006
A 23 anni ha ricevuto un cuore nuovo al centro "Vincenzo Gallucci", otto anni dopo è nata una bambina, sua figlia. «Volevo diventare madre, i medici mi spiegarono il pericolo che correvo. La mia gravidanza - confida Roberta, l'espressione grata sotto una nuvola di capelli corvini - è stata meravigliosa, dopo il parto ho provato uno stato di benessere e di riconoscenza. Ora il mio pensiero più grande è per lei, sogno di vederla crescere». Come vivere la sessualità e la fertilità dopo un trapianto d'organo? Quali i rischi nell'affrontare una gravidanza? Se ne parlerà venerdì nell'aula Morgagni del Policlinico al convegno "Sessualità, fertilità e gravidanza nel paziente con trapianto d'organo". Oggi l'attenzione - come annotano Giovanni Guglielmi, direttore della Fito e Paolo Rigotti, responsabile del Centro di trapianto di rene e pancreas dell'Azienda ospedaliera - non è più rivolta solo al successo tecnico dell'operazione ma anche alla qualità di vita dei pazienti, quindi alla vita sessuale, la fertilità e la maternità. Anche se ad oggi sono documentate 14000 gravidanze in pazienti con trapianto renale, esistono ancora molte incertezze sui rischi che la gravidanza comporta per l'organo, per la paziente stessa e per il feto. Molte sono le domande che le donne sottoposte al trapianto si pongono: quali sono i metodi più appropriati di contraccezione, quanto tempo è necessario aspettare dopo l'intervento per avere un bambino, qual è la modalità di parto preferibile, quali i rischi per il nascituro? Tutte problematiche che verranno affrontate durante il convegno che coinvolgerà medici, infermieri, psicologi, urologi, andrologi, ginecologi.
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