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Trapianto salvavita di fine anno.

All’Umberto I di Roma 18enne torna a vivere.

01/01/2012
La notte di San Silvestro una ragazza di 18 anni è tornata a vivere grazie al gesto d’amore di una signora di Avellino: la giovane, di Potenza e affetta da epatite fulminante derivante da malattia congenita, è stata trattata con fegato artificiale al Policlinico Umberto I e successivamente trapiantata con il fegato di una donna colpita da emorragia cerebrale, arrivato in urgenza da Avellino. «Tutto è avvenuto in tempi da record e questo tipo di attività è stata resa possibile grazie alla rete di coordinamento nazionale che consente di esaudire le richieste d’urgenza trapiantologiche con un programma coordinato dal Centro Interregionale Trapianti OCST del Policlinico Umberto I, alla quale afferiscono 9 regioni, e dal Centro Trapianti del Lazio», ha dichiarato Pasquale Berloco, direttore del Centro Trapianti del Policlinico Umberto I. «Voglio ringraziare tutti per l’altissima professionalità e dedizione al servizio di pazienti e dei loro familiari che vivono situazioni tragiche come queste e che grazie alla generosità di altri possono tornare a vivere», ha detto il direttore generale Antonio Capparelli.
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