indietro

TUNISIA: IN GALERA PER UNA NOTIZIA FALSA SUL TRAFFICO DI ORGANI

Otto mesi di reclusione ad una docente universitaria, colpevole di aver diffuso via Internet una notizia che aveva suscitato molto scalpore raccogliendo solo voci.

07/07/2009
Otto mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta dal Tribunale di prima istanza di Tunisi ad una docente universitaria, colpevole di aver diffuso via Internet una notizia che aveva suscitato molto scalpore, tanto da richiedere una smentita ufficiale del ministro dell'Interno. La professoressa, raccogliendo voci secondo le quali cinque bambini residenti in un quartiere della buona borghesia di Tunisi sarebbero stati rapiti allo scopo di alimentare il mercato clandestino del trapianto di organi, decise di diffonderla via Internet senza minimamente accertarne l'autenticita'. La notizia, risultata del tutto infondata, causo' panico e non solo nel quartiere. Da qui la denuncia e la conseguente condanna. vipas
torna su