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UN APPELLO DA TORINO: VI PREGO SALVATE MIO PADRE

Un uomo di 47 anni è alle Molinette in attesa di un trapianto di fegato. Sono sorte complicazioni: se non ci sarà una donazione lui morirà.

23/07/2009
LA STAMPA .it torino 23 luglio 2009 L'appello Un uomo di 47 anni è alle Molinette in attesa di un trapianto di fegato. Si spera che tutto venga risolto al più presto, perché sono sorte complicazioni: se non ci sarà una donazione lui morirà. Lui è mio cognato, marito e padre, da 4 mesi in lista d’attesa per il trapianto. Tutto questo è assurdo: non ci sono, o meglio sono poche, le donazioni di organi. Se tutti potessimo solo per un attimo comprendere le ansie, le paure e la voglia di vita di una qualsiasi persona malata, che vive e trascorre ogni ora della giornata con la speranza che arrivi un organo donato e che possa finalmente ritornare a vivere con la famiglia... se solo potessimo immedesimarci nella sofferenza e captare la sensazione di altruismo, forse in quell’attimo potremo comprendere che la morte può dare la vita ed essere favorevoli all’espianto degli organi del nostro caro defunto. So che può essere assurda tale affermazione, credetemi porta angoscia e dolore anche a me, ma è la vita e anche la medicina. La speranza che mio cognato possa continuare a vivere è forte e sarà l’ultima a morire. Mi auguro che venga trapiantato al più presto, che il fegato di un altro vivrà in lui, un ultimo atto d’amore di chi non c’è più verso qualcuno che spera e ha voglia ancora di vivere. francesca santamaria
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