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UN CUORE DALLE STAMINALI?

Ci lavorano in Germania i ricercatori dell'Istituto di Fisiologia di Colonia.

11/11/2004
Per la prima volta e' stato creato in laboratorio un abbozzo di cuore umano che pulsa autonomamente a partire da cellule staminali embrionali umane. L'eccezionale risultato ottenuto in Germania dai ricercatori dell' Istituto universitario di Fisiologia di Colonia, e' annunciato dal mensile Newton, nell'ambito di un dossier speciale sulle cellule staminali. Oggi sono gia' impiegate sperimentalmente, anche in Italia, staminali prelevate dal cordone ombelicale per la terapia del post-infarto. Ma i ricercatori tedeschi sono andati oltre. ''Da un centinaio di cellule staminali embrionali umane - spiega il direttore della ricerca, Jürgen Hescheler - abbiamo prodotto i precursori del muscolo cardiaco e accanto a loro si sono formate rapidamente le prime piccole vene''. Il fatto stupefacente e' che queste cellule hanno iniziato a contrarsi spontaneamente, senza nessuno stimolo. A vederlo, l' abbozzo di cuore pulsante creato in laboratorio e' una sorta di agglomerato di cellule che si contrae ritmicamente. La sua attivita' elettrica e' documentata da un microelettrocardiografo applicato alle cellule con sottilissimi elettrodi. L'obiettivo di Hescheler e' curare l'infarto facendo produrre alle cellule staminali embrionali nuovo tessuto cardiaco: una volta trapiantate, dovrebbero essere in grado di riattivare le zone colpite in maniera attiva, cioe' contraendosi esattamente come quelle sane circostanti. In pratica, secondo i ricercatori tedeschi, in questo modo le cellule sono in grado di rigenerare a tutti gli effetti il tessuto danneggiato dall'infarto, e non semplicemente di ripararlo. ''Le cellule del cuore sono particolarmente adatte alla terapia con le staminali - dice il ricercatore -. Nell¿embrione, infatti, si sviluppa per primo il sistema cardiocircolatorio per dare ossigeno e nutrimento ai tessuti. Pensiamo, infatti, che a stimolare la formazione delle cellule cardiache sia proprio la scarsita' di ossigeno''. Nell' infarto, infatti, secondo lo scienziato ''il tessuto cicatrizzato e' povero di ossigeno e questo fatto, insieme alla vicinanza con cellule sane del cuore, potrebbe consentire la trasformazione delle staminali embrionali in cellule cardiache''. (Guido Toffolo)
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