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Un cuore meccanico per i bimbi.

Il Monaldi di Napoli si affida al “Berlin Heart”.

20/07/2011
Undici trapianti cardiaci pediatrici dal 2005 a oggi. Una cifra drammatica che testimonia la scarsità delle donazioni, soprattutto nel Mezzogiorno e nel settore infantile. Numeri addirittura inferiori a quelli che contrassegnano la trapiantologia degli adulti. Il rischio è che i piccoli pazienti non ce la facciano a sopravvivere ai lunghi tempi necessari a trovare un cuore disponibile. Nasce di qui l’iniziativa adottata dalla Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi (unico centro per l’Italia meridionale individuato dal ministero della Salute) diretta da Giuseppe Caianiello: affidarsi al “Berlin heart”, un cuore meccanico (si definisce “bridge”, letteralmente ponte) che sostituisce il cuore malato, in attesa di un organo compatibile. “Sono sempre di più i bambini che avrebbero le ore contate se non si intervenisse - rivela Caianiello - e per loro questa è l’unica chance. Il “Berlin heart” è un sistema pneumatico collegato sia al torace del paziente attraverso una serie di tubicini, sia ad una consolle elettrica esterna indispensabile a svolgere la funzione di pompa. A vederlo, il fulcro del sistema sembra un’ampolla che, per aspetto e capacità “rigenerative” ricorda quella di San Gennaro”. Finora, a Napoli, ne sono stati impiantati sette. Per quanto tempo il cuore meccanico può sostituire l’organo anatomico? “Non c’è un limite - risponde lo specialista - Secondo l’azienda produttrice potrebbe durare anni (e in alcuni casi è avvenuto), ma nel nostro centro il tempo d’attesa del cuore nuovo non ha superato i cinque mesi”. Il programma di assistenza ventricolare è nato dalla collaborazione con i colleghi Giovannella Russo, responsabile della Cardiologia pediatrica, e Ciro Maiello, responsabile del centro trapianti. Le patologie cardiache pediatriche che spesso hanno come unica alternativa il trapianto sono, oltre alle malformazioni congenite, le cardiopatie dilatative postmiocarditiche, a loro volta conseguenza di un’infiammazione causata talvolta da una banale infezione virale. “In particolare, il sistema meccanico - puntualizza il primario - assicura la funzione contrattile del ventricolo sinistro o di entrambi i ventricoli quando è tutto il cuore a non funzionare. E questo permette l’ossigenazione degli organi vitali, tanto che i piccoli possono camminare, giocare e tornare a casa. Senza il rischio del rigetto, ma con terapia anticoaugulativa”.
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