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UN CUORE NUOVO CON LE STAMINALI?

L'annuncio di Magdi Yacoub, veterano dei cardiochirurghi britannici "Presto trapianto sugli animali. Le applicazioni sull'uomo entro un decennio"

06/04/2007
Dalle cellule staminali nascerà un cuore umano. La prima tappa della scalata verso il traguardo si deve a sir Magdi Yacoub, il veterano dei cardiochirurghi inglesi nato al Cairo e insignito del titolo di baronetto nel 1991. Nel laboratorio dell'ospedale britannico di Harefield, Yacoub e i colleghi hanno creato per la prima volta delle valvole cardiache partendo dalle staminali. Entro la fine dell'anno i chirurghi tenteranno il trapianto in via sperimentale sugli animali. "Penso che arriveremo alle applicazioni sull'uomo entro un decennio" prevede Yacoub. Il trapianto delle valvole è l'intervento di cardiochirurgia più comune. In Italia se ne effettua circa uno al giorno e per supplire alla mancanza di donatori in alcuni casi si utilizzano valvole metalliche, di maiale o di mucca (rivestite con materiale sintetico). Diversi gruppi di scienziati nel mondo stanno cercando da anni valvole resistenti, adattabili al cuore umano e scevre da rischi di infezione o rigetto. L'atout che permette di raggiungere il triplice obiettivo è proprio l'uso delle staminali, cellule capaci di replicarsi su una superficie sterile assumendone la forma. Con un'opportuna impalcatura e fattori di crescita adeguati, Yacoub e colleghi hanno realizzato delle valvole complete. L'annuncio del successo dei medici inglesi non è ancora avvenuto secondo le vie canoniche (pubblicazione su una rivista scientifica o presentazione a un congresso). Il cardiochirurgo anglo-egiziano per il momento ha organizzato una presentazione per i quotidiani inglesi. Gli altri particolari essenziali diventeranno noti dopo la pubblicazione dell'esperimento completo sulla rivista Philosophical Transactions della Royal Society britannica. Verso il traguardo di un cuore nuovo fatto di staminali stanno lavorando in realtà molte équipe nel mondo. L'approccio più studiato consiste nell'iniettare le cellule rigeneratrici nel muscolo colpito da infarto per fargli recuperare parte della capacità contrattile. In caso di danni alle arterie coronarie, invece, le staminali promettono di rigenerare le pareti dei vasi sanguigni. E pezzo dopo pezzo, gli scienziati sognano di assemblare in laboratorio un organo completamente nuovo sfruttando i segreti della biologia. Meno di una settimana fa, uno studio dell'università del Michigan pubblicato su Regenerative Medicine sosteneva che l'obiettivo non è irraggiungibile: "L'ingegneria dei tessuti vede nella rigenerazione del cuore una delle sue punte di diamante" scriveva Ravi Birla, direttore del Laboratorio per il cuore artificiale dell'ateneo, in cui nel dicembre scorso venne realizzato un frammento di tessuto muscolare capace di contrarsi e rilassarsi al ritmo di un battito umano. Elena Dusi (La Repubblica) (3 aprile 2007)  
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