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UN IMPEGNO PER L'INFORMAZIONE

Firmato l'accordo tra AIDO, FIASO, CNT finalizzato alla realizzazione di iniziative volte a promuovere tra i cittadini la più ampia informazione in materia di donazione e trapianto di organi e tessuti.

30/03/2003
È stato firmato l'accordo quadro di collaborazione tra l'Aido (Associazione italiana donatori organi) la Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) e il CNT (Centro nazionale trapianti). A sottoscriverlo sono stati la dottoressa Enza Palermo, presidente nazionale Aido, il dottor Stefano Rossattini, presidente nazionale Fiaso, il dottor Alessandro Nanni Costa, direttore del centro nazionale trapianti. "Per arrivare a questo accordo abbiamo lavorato molto - ha detto la dottoressa Palermo -. Senza falso protagonismo, partecipando alla stesura della legge 91/99 con osservazioni fondamentali, frutto del nostro lavoro sul campo, abbiamo evitato storture dannose per il mondo dei trapianti. Con questa firma abbiamo unito il livello istituzionale (Ministero della Sanità, Asl e aziende ospedaliere) con il mondo del volontariato, l'Aido, e il Centro nazionale trapianti". Mentre il dottor Rossattini ha auspicato che "all'interno dei percorsi formativi obbligatori, strutturati nell'Ecm (Educazione continua in medicina), si dedichi una parte significativa ai trapianti". Di seguito il testo del protocollo d'intesa. Il Centro Nazionale Trapianti E FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) E AIDO ( Associazione Italiana Donatori Organi) VISTO l'art.1, comma 2, Legge 1 aprile 1999 n.91 in cui si prevede che le attività di trapianto di organi e di tessuti ed il coordinamento delle stesse costituiscono obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale; RITENUTO che l'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica alla donazione di organi e tessuti sia elemento essenziale e propedeutico all'aumento delle donazioni e dei trapianti; VISTO l'art.2, comma 1, della legge 1° aprile 1999 in cui si prevede che il Ministero della Salute, d'intesa con i Ministri della Pubblica Istruzione e dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, sentito il Centro nazionale per i trapianti, di cui all'art.8, in collaborazione con gli enti locali, le scuole, le associazioni di volontariato e quelle di interesse collettivo, le società scientifiche, le aziende unità sanitarie locali, i medici di medicina generale e le strutture sanitarie pubbliche e private, promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, iniziative di informazione dirette a diffondere tra i cittadini: a) la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonché della legge 29 dicembre 1993, n.578 e del decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n.582; b) la conoscenza di stili di vita utili a prevenire l'insorgenza di patologie che possano richiedere come terapia anche il trapianto di organi; c) la conoscenza delle possibilità terapeutiche e delle problematiche scientifiche collegate al trapianto di organi e tessuti; VISTO l'art.2, comma 2, della legge 1 aprile 1999 in cui si prevede che le Regioni e le Aziende Sanitarie locali, in collaborazione con i centri regionali o interregionali per i trapianti di cui all'articolo 10 e con i coordinatori locali di cui all'articolo 12, adottano iniziative volte a: a) diffondere tra i medici di medicina generale delle strutture sanitarie pubbliche e private la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonché della legge 29 dicembre 1993, n.578 e del decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n.582; b) diffondere tra i cittadini una corretta informazione sui trapianti di organi e tessuti, anche avvalendosi dell'attività svolta dai medici di medicina generale; c) promuovere nel territorio di competenza l'educazione sanitaria e la crescita culturale in materia di terapie tradizionali e alternative e di trapianti; PRESO ATTO della particolare attenzione riservata dal legislatore al volontariato anche nelle più recenti leggi di riforma sanitaria (L. 502/92 e successive modificazioni) che hanno posto al centro del Sistema Sanitario Nazionale il cittadino; RILEVATE le finalità dell'AIDO, di cui all'art. 1 dello Statuto, che individuano il perseguimento della solidarietà sociale, sancita dall'art. 2 della Costituzione, quale elemento fondamentale nella diffusione di una vasta opera di sensibilizzazione volta alla manifestazione della volontà positiva alla donazione di organi e tessuti; VISTI gli articoli 4 e 23 della Legge 1° aprile 1999 n. 91 aventi ad oggetto la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti; CONSIDERATO il reciproco interesse dei soggetti sopraindicati ad addivenire ad un accordo che, in applicazione alle sopracitate leggi, indichi le modalità per una corretta collaborazione sul territorio nazionale finalizzata a promuovere tra i cittadini la cultura della donazione. CONCORDANO tra loro la stesura del seguente accordo quadro da promuovere in tutto il territorio nazionale su iniziativa dei livelli regionali (Centri Regionali di riferimento per i trapianti, FIASO, AIDO regionale) e, previa approvazione di questi, di quelli locali (Coordinatore locale, Azienda Sanitaria Locale, AIDO locale). L'accordo non costituisce vincolo di esclusività per la parte pubblica (Centri Regionali di Riferimento per i trapianti, FIASO, Aziende Sanitarie Locali) che potrà concordare, per le stesse finalità, forme di collaborazione con altre associazioni di volontariato del settore. ACCORDO QUADRO ART.1 Finalità Il presente accordo è finalizzato alla realizzazione di iniziative integrate tra i soggetti firmatari volte a promuove tra i cittadini la più ampia informazione in materia di donazione e trapianto di organi e tessuti. ART. 2 Impegni dei soggetti firmatari Il Coordinatore del Centro regionale di Riferimento e il coordinatore locale ai trapianti, ai sensi del comma 2 art.2 Legge 1 aprile 1999 n.91, si impegnano a collaborare con le regioni e le aziende sanitarie locali, all'adozione di iniziative volte a: a)diffondere tra i medici di medicina generale e tra i medici delle strutture sanitarie pubbliche e private la conoscenza della legge 1 aprile 1999 n.91, nonché della legge 29 dicembre 1993 n.578 e del decreto del Ministro della Sanità 22 agosto 1994 n. 582; b)diffondere tra i cittadini una corretta informazione sui trapianti di organi e di tessuti, anche avvalendosi dell'attività svolta dai medici di medicina generale; -c)promuovere nel territorio di competenza l'educazione sanitaria e la crescita culturale in materia di prevenzione primaria, di terapie tradizionali ed alternative e di trapianti. -Le Regioni e le ASL/ASO firmatarie si impegnano: - a coinvolgere/sentire l'AIDO nell'adozione delle iniziative volte alla promozione dell'informazione in materia di donazione e trapianto d'organi e tessuti; - a far partecipare l'AIDO ai Comitati Consultivi della ASL per le problematiche connesse all'informazione su prelievo e trapianto di organi e tessuti al fine di monitorare anche la qualità dei servizi resi all'utenza; -a rispettare l'autonomia del volontariato ed a non usare informazioni, notizie e indirizzi dei volontari per fini diversi da quelli strettamente connessi al presente accordo; - a coinvolgere i volontari dell'AIDO nel supportare l'opera di prevenzione ed educazione sanitaria svolta nelle scuole dai medici del Distretto dell'Azienda; - ad effettuare corsi di formazione, d'intesa con i coordinatori locali delle ASL e dei referenti dell'AIDO, per l'aggiornamento dei volontari AIDO. L'AIDO si impegna a: - supportare l'opera di informazione promossa sul territorio dalle Regioni, dalle Aziende unità sanitarie locali sul tema della donazione e del trapianto di organi e tessuti; - ad assicurare nell'ambito territoriale della ASL e in sinergia con la stessa attività volte ad incentivare la raccolta della manifestazione di volontà attraverso i propri iscritti informando i cittadini sulla possibilità di dichiarare la propria volontà anche presso gli uffici preposti della ASL/ASO. I dati degli iscritti all'AIDO saranno comunque trasferiti nel sistema informativo Trapianti SIT del Ministero della Salute affinché ogni ASL possa avere registrati i dati dei donatori residenti nel proprio territorio; - a mettere a disposizione della ASL/ASO, su richiesta, materiale informativo il cui contenuto sia stato concordato con CNT, o Centro Regionale di Riferimento per i Trapianti, o Coordinatore locale, previo rimborso del relativo costo e delle spese di trasporto; - a predisporre, all'inizio dell'anno, programmi volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla donazione e il trapianto di organi e tessuti da sottoporre al coordinatore locale dei trapianti ASL/ASO al fine di provvedere alle eventuali modifiche e/o integrazioni e concertare le modalità delle manifestazioni. ART.3 Aspetti finanziari Ogni firmatario del presente Accordo di programma provvede con propri impegni finanziari e nella misura delle proprie disponibilità a garantire gli obiettivi prefissati ART.4 Verifiche periodiche Le parti firmatarie della presente intesa procederanno a verifiche periodiche degli sviluppi dell'iniziativa ed a valutare eventuali interventi utili ad un migliore coordinamento degli interventi. ART.5 Modifiche e integrazioni Le parti firmatarie si riservano di apportare al presente accordo tutte le integrazioni, le modifiche, e i perfezionamenti che si rendessero necessari, secondo principi di buona fede e correttezza, per meglio perseguire e realizzare gli scopi enunciati. ART. 6 Gestione delle controversie Qualora dovessero insorgere controversie relative all'interpretazione ed all'esecuzione del presente atto, le parti firmatarie si incontreranno per definire consensualmente il significato della clausola controversa. L'eventuale accordo stipulato in sede di raffreddamento della controversia sostituirà la clausola in questione sin dall'inizio. La medesima procedura può essere attuata anche a richiesta di una delle parti, prima che insorgano le controversie stesse. ART.7 Recessione Le parti firmatarie potranno recedere dai reciproci impegni qui dichiarati, con preavviso di 60 giorni. ART.8 Pubblicazione Ogni soggetto firmatario adotterà il presente Accordo con atto ufficiale secondo il proprio ordinamento e provvederà a trasmettere l'atto al Centro Nazionale Trapianti. Letto, concordato, sottoscritto 8 marzo 2003 Il Direttore Centro Nazionale Trapianti: Alessandro Nanni Costa Presidente FIASO : Stefano Rossattini Presidente AIDO: Vincenza Palermo
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