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Una bella pagina di storia dell’Aido scritta a Bari dall’Assemblea Intermedia

Approvate le modifiche di legge allo statuto

27/06/2019

Rimarrà come una delle più belle pagine della storia dell’AIDO l’accoglienza riservata dalla città di Bari e dalla Puglia tutta alla delegazione di dirigenti e volontari che hanno dato vita al Consiglio Nazionale e all’Assemblea Nazionale Intermedia che ha peraltro approvato, alla presenza del notaio Alberto d’Abbicco, gli adeguamenti allo Statuto previsti dalla legge. Ciò permetterà, per tempo e a prescindere dalle ancora forti incertezze rispetto alla normativa generale nazionale sul Terzo Settore, di mettere tutti i dirigenti ad ogni livello dell’Associazione nella possibilità di utilizzare lo Statuto così rinnovato per tutti i necessari successivi atti di legge.

I lavori si sono svolti nelle accoglienti sale del The Nicolaus Hotel della città e sono stati onorati della partecipazione di numerosi ospiti ed autorità istituzionali che hanno portato la sincera condivisione degli ideali associativi oltre che il sostegno all’attività dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule su tutto il territorio italiano. L’apertura è toccata al Consiglio Direttivo Nazionale che ha approvato di proporre all’assemblea  la proposta di Statuto così come è stata stilata con la consulenza dello studio Degani, conosciuto e apprezzato gruppo di avvocati specializzato nelle tematiche del Terzo Settore.

Subito dopo è stato attribuito, in collegamento remoto con la sede di Bergamo, a Leonida Pozzi, attuale Vice Presidente vicario regionale della Lombardia, amico personale del fondatore dell’AIDO, Giorgio Brumat, e per quasi quarant’anni al servizio dell’Associazione in varie vesti e con diversi ruoli direttivi, il “Premio speciale al merito” istituito in occasione dell’Assemblea di Bari. Il “premio speciale” si ripeterà negli anni a venire con riconoscimenti a persone, donne e uomini, particolarmente meritevoli per il servizio offerto all’Associazione.

L’approvazione dello Statuto dopo un attento lavoro della Giunta di Presidenza AIDO Nazionale supportata dallo Studio Legale Degani, è stata poi affidata al confronto in Assemblea costituita dai Presidenti dei Consiglio Regionali, guidato con fermezza dalla Presidente Flavia Petrin, massimo riferimento associativo, che ha potuto contare, in questo delicato eppur fondamentale compito, sulla consulenza preziosa e professionalmente inappuntabile del notaio Alberto d’Abbicco. Così che anche l’Assemblea Nazionale, in seduta ordinaria, ha potuto approvare all’unanimità la nuova stesura dello Statuto come prevista dal decreto legge 117 del 2017 e successive integrazioni.

Nel corso della “tre giorni” dell’Assemblea è stato possibile ad alcuni famigliari dei delegati, accompagnati dalla guida, visitare la bellissima città di Bari, il venerdì pomeriggio. Il sabato pomeriggio, in pullman ci si è spostati a Matera, capitale europea della cultura 2019 per una immersione dalle forti connotazioni storiche culturali e sociali che hanno veramente impressionato i partecipanti. Nella città lucana i delegati sono stati salutati dal coordinatore regionale ai prelievi e ai trapianti della Basilicata, dott. Angelo Saracino, dalla dott.ssa Rossella Colucci, dirigente biologo del Laboratorio di Tipizzazione Tessutale dell’Ospedale Madonna delle Grazie (ASL Matera) e dalla dott.ssa Flavia Carbone, biotecnologa impegnata in studi nel settore dei trapianti di organi.

Riferendosi alle ragioni che hanno contribuito alla scelta della Puglia per lo svolgimento dell’Assemblea, la Presidente Petrin, ha evidenziato le note capacità organizzative, le bellezze ambientali, culturali e storiche del territorio, e la signorile accoglienza di questa terra. Non solo, ha pesato anche il desiderio di essere testimoni di un impegno da assumere tutti insieme, affinché  la Puglia, che è terra fertile di volontariato e di solidarietà a livelli eccezionali ed è la sesta regione in Italia per numero di soci AIDO, possa invertire la tendenza rispetto all’attività di donazione e trapianti. Questa regione infatti – ha aggiunto la Presidente Nazionale AIDO – presenta delle criticità che devono essere affrontate con decisione e fiducia nel futuro. AIDO Nazionale è in Puglia – accolta in modo stupendo - per offrire un segno di attenzione, di vicinanza e di stimolo per migliorare la situazione e dare un aiuto concreto a chi soffre ancora oggi in lista d’attesa”.

A sua volta il Vice Presidente Nazionale, Vito Scarola, residente proprio a Bari, dinamico e preciso organizzatore in ogni dettaglio dell’evento, oltre che punto di riferimento per l’AIDO in Puglia e in tutta Italia,  ricorda “che questa offerta di incontro con la comunità regionale è stata accolta positivamente dai massimi esponenti politici e istituzionali. In particolare all’Assemblea hanno portato il loro saluto il dott. Gennaro Volpe, Consigliere nazionale Adisco - Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale; il dott. Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, che ha concretamente sostenuto alcuni aspetti organizzativi della manifestazione; il coordinatore del Centro Regionale Trapianti prof. Loreto Gesualdo; il dott. Ruggiero Fiore, segretario generale AVIS Nazionale; il prof. Francesco Paolo Schena, nefrologo già primario di nefrologia del Policlinico di Bari e già coordinatore regionale dei trapianti in Puglia; il dott. Rocco Lagioia, primario di cardiologia dell’Ospedale Maugeri di Cassano, responsabile AISC Puglia; e la prof.ssa Santa Fizzarotti Selvaggi Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Crocerossine Onlus, con diversi rappresentanti delle associazioni del dono.

Una citazione particolare meritano, oltre a quelli sopra menzionati, gli interventi del dott. Massimo Cardillo, da alcuni mesi nuovo Direttore del Centro Nazionale Trapianti, e del dott. Aldo Ozino Calligaris, Presidente Nazionale della FIDAS.

Non può essere sottovalutato il fatto che sia Cardillo sia Calligaris hanno dedicato molto tempo all’Assemblea dell’AIDO, con relazioni ampie e approfondite. Nei loro interventi, pur distinti per il ruolo istituzionale ricoperto, hanno infatti espresso il forte sostegno alla nostra Associazione per quanto fatto nel corso degli anni e per il ruolo che si appresta a giocare nella società italiana, in particolare incidendo nella comunicazione sociale e civile, a fianco delle istituzioni socio-sanitarie chiamate a favorire la promozione della cultura della donazione, per una continua crescita delle donazioni e dei trapianti”.

Nel corso del dibattito è arrivato, gradito ospite salutato da un applauso di tutta la sala, il prof. Francesco Paolo Selvaggi, chirurgo che nel corso della sua attività ha eseguito più di 1.400 trapianti di rene.

Seguendo un ritmo stringente, con l’attenta regìa del Presidente nominato dall’Assemblea, il Consigliere nazionale Biagio Cringoli, e avvalendosi della verbalizzazione del Consigliere nazionale Lucio D’Atri, i lavori sono proseguiti con l’approvazione del bilancio consuntivo, del bilancio preventivo, presentati dall’Amministratore Pietro Fiorentini, della Relazione sull’attività 2018 del Consiglio Direttivo Nazionale, presentata dalla Presidente Petrin, e infine del Documento di indirizzo proposto dall’apposita Commissione.Alle 12,30 di domenica 23, in un clima di generale soddisfazione per il lavoro svolto e per gli importanti risultati ottenuti, l’Assemblea ha chiuso i lavori.

Da sottolineare l’impegno di tutta la Giunta di Presidenza Nazionale per raggiungere i risultati conseguiti e la perfetta macchina organizzativa e di supporto della Segreteria.

Ora appuntamento con l’Assemblea Elettiva, per il rinnovo di tutti gli organismi associativi, del giugno 2020.

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