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Una metodologia per l'identificazione del potenziale donativo (metodo SA.BO)

28/06/2016

La perdita di un potenziale donatore si configura come evento avverso in quanto viene a determinarsi l'impossibilità di poter fare ricorso alla insostituibile terapia trapiantologica per i pazienti in lista di attesa. Da qui la necessità di affinare i sistemi di rilevazione circa le potenzialità donative ospedaliere che, al momento, mostrano una forte disomogeneità legata, in larga misura, alle difformità metodologiche nella raccolta dei dati relativi ai decessi con lesione cerebrale acuta in Unità di Terapia Intensiva.

I dati di riferimento sono quelli relativi al triennio 2009-2011 contenuti dell'analogo Registro della Regione Toscana frutto di una raccolta basata su procedure verificate e validate, i cui risultati sono stati a lungo considerati benchmark dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) italiano.

Lo scopo dell'analisi è stato quello di individuare una metodica facile ed economica, eventualmente da proporre su ampia scala, che avesse come base l'estrazione dei dati dalle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO). I risultati ottenuti dimostrano che è possibile l'acquisizione di dati omogenei e quindi anche un confronto reale su quelle che sono le potenzialità donative delle singole realtà aziendali.

In allegato il testo completo della pubblicazione.

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