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USA: DONATORE D'ORGANI INFETTA QUATTRO PAZIENTI

E' accaduto a Chicago.

16/11/2007
Negli Stati Uniti un donatore di organi ha infettato di aids quattro pazienti sottoposti a trapianto. Secondo i responsabili sanitari americani è il primo caso negli ultimi 13 anni. I trapianti in questione - di cui non sono stati volutamente resi noti gli organi - furono eseguiti in un ospedale di Chicago nel gennaio scorso, ma i pazienti hanno saputo di aver contratto la malattia solo nelle settimane scorse. I test a cui erano stati sottoposti gli organi del donatore (hiv, epatite e altre possibili infezioni) avevano tutti dato esito negativo. Per questo si era proceduto regolarmente con i trapianti. A quasi un anno dal'operazione, invece, la scoperta. Il direttore della divisione Trapianti degli University Chicago Hospitals, Michael Millis, ha riferito di essere stato informato del problema lo scorso primo novembre e di aver immediatamente avvisato i pazienti operati nell'istituto, affinché venissero sottoposti a un test anti-aids. "Constatare che il test era positivo - ha commentato - è stato tanto devastante per loro quanto, lo ammetto, per noi". La notizia, ripresa con evidenza dai media americani, si accompagna peraltro al risultato di uno studio reso noto oggi ma condotto nelle settimane scorse in nove Paesi (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Messico, Brasile e Sud Africa): il 40% delle persone intervistate non sa, o non capisce, che l'Aids continua ad essere una malattia mortale. La ricerca è stata condotta su un campione di 4510 persone. La maggior parte degli intervistati (il 59%) sono correttamente informati, ma ben il 40% di loro sono convinti che l'aids sia ormai una malattia curabile "sempre". (vipas)
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