indietro

USA: NUOVO CUORE ARTIFICIALE

In titano e plastica, consente di prolungare la sopravvivenza di alcuni mesi

08/09/2006
E' stato approvato negli Stati Uniti il primo cuore artificiale che può essere impiantato completamente all'interno del corpo umano. Come riportato dal New York Times, l'ente regolatore governativo Food and Drug Administration ha infatti dato il via libera alla società produttrice, la Abiomed con sede in Massachusetts, per la vendita dell'impianto, che ha le dimensioni di un pompelmo ed è costruito in titanio e plastica. La commercializzazione dovrà tuttavia essere limitata a 4.000 pezzi l'anno. L'approvazione dell'Fda è infatti solo parziale e giunge nonostante la sperimentazione, avvenuta su 14 pazienti soltanto, abbia dato risultati contrastanti. Due pazienti sono deceduti a seguito dell'impianto mentre un terzo non ha mai ripreso coscienza dopo l'operazione. Il resto del campione è riuscito a sopravvivere per una media di 5 mesi dall'impianto. Il periodo più lungo è stato di 512 giorni, prima che il cuore artificiale si fermasse. Un portavoce dell'agenzia federale di controllo ha spiegato che i cuori artificiali usati annualmente saranno molti meno di 4.000, probabilmente tra i 25 e i 50, dal momento che un numero molto ristretto di pazienti risulta compatibile. Il cuore della Abiomed può infatti essere impiantato solo in pazienti che rischiano il decesso per malfunzionamento di entrambe le valvole cardiache, con una aspettativa di vita di un mese e che siano incompatibili al trapianto di un cuore umano donato. Il costo del cuore artificiale è di 250.000 dollari e non è ancora chiaro se le assicurazioni mediche americane saranno disposte a coprire la spesa. "Questo apparecchio rappresenta un significativo passo avanti nella tecnologia cardiaca" ha spiegato il dottor Daniel Schultz, funzionario Fda. L'approvazione parziale giunge infatti dopo decenni di ricerca per lo sviluppo di un cuore artificiale che fosse completamente impiantabile all'interno del corpo umano. I primi meccanismi erano infatti molto più grandi e il paziente era costretto a rimanere attaccato ad una consolle esterna. (vipas)
torna su