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UTILIZZATO IL POLMONE ARTIFICIALE IN ATTESA DEL TRAPIANTO

Una sedicenne affetta da una fibrosi polmonare all' ultimo stadio è stata sottoposta a trapianto dopo essere stata attaccata a un polmone artificiale per otto giorni.

15/02/2007
La ragazzina che, mercoledi' scorso all' ospedale Molinette di Torino, era stata attaccata a un polmone artificiale esterno per totale insufficienza respiratoria e' stata sottoposta a trapianto . I nuovi polmoni sono stati prelevati da una donna di 42 anni, di Brindisi, morta per una emorragia cerebrale. L' intervento sulla giovane torinese e' stato eseguito dall' equipe di Mauro Rinaldi, direttore del centro di trapianti di cuore e polmone delle Molinette. La ragazzina che, mercoledi' scorso all' ospedale Molinette di Torino, era stata attaccata a un polmone artificiale esterno per totale insufficienza respiratoria e' stata sottoposta a trapianto . I nuovi polmoni sono stati prelevati da una donna di 42 anni, di Brindisi, morta per una emorragia cerebrale. L' intervento sulla giovane torinese e' stato eseguito dall' equipe di Mauro Rinaldi, direttore del centro di trapianti di cuore e polmone delle Molinette. La sedicenne era affetta da una fibrosi polmonare all' ultimo stadio. La paziente il 7 febbraio era stata trasferita alle Molinette dal vicino centro ospedaliero infantile e sottoposta da Marco Ranieri, direttore della rianimazione universitaria, a un' operazione per l' attivazione di un sistema di respirazione extracorporea collegato a un apparecchio che sostituisce i polmoni e rigenera il sangue. L' utilizzo del polmone artificiale, il primo in Italia in eta' pediatrica, ha consentito alla ragazza di sopravvivere fino all' arrivo dei polmoni nuovi. Per la giovane paziente torinese e' stata una corsa contro il tempo. Il polmone artificiale esterno, infatti, ha una funzionalita' limitata nel tempo. Per fortuna, gli organi sono arrivati prima dell' esaurimento delle sue potenzialita'. Il decorso post-operatorio della giovane e' regolare. Anche il cuore della donatrice pugliese e' stato trapiantato alle Molinette, su un paziente torinese ricoverato in unita' coronarica. La paziente il 7 febbraio era stata trasferita alle Molinette dal vicino centro ospedaliero infantile e sottoposta da Marco Ranieri, direttore della rianimazione universitaria, a un' operazione per l' attivazione di un sistema di respirazione extracorporea collegato a un apparecchio che sostituisce i polmoni e rigenera il sangue. L' utilizzo del polmone artificiale, il primo in Italia in eta' pediatrica, ha consentito alla ragazza di sopravvivere fino all' arrivo dei polmoni nuovi. Per la giovane paziente torinese e' stata una corsa contro il tempo. Il polmone artificiale esterno, infatti, ha una funzionalita' limitata nel tempo. Per fortuna, gli organi sono arrivati prima dell' esaurimento delle sue potenzialita'. Il decorso post-operatorio della giovane e' regolare. Anche il cuore della donatrice pugliese e' stato trapiantato alle Molinette, su un paziente torinese ricoverato in unita' coronarica. (vipas)
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