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VERONICA NON CE L'HA FATTA

Il trapianto era riuscito, ma il ritardo di un cuore nuovo ha causato complicazioni.

15/12/2002
Veronica, la bimba che per 101 giorni è rimasta attaccata a una macchina in attesa di un trapianto di cuore, a quattro giorni dall'intervento è deceduta in seguito a un blocco renale e a problemi di coagulazione. ''Si e' chiuso un pezzo di storia e ci lascia una serie di riflessioni alcune di natura tecnico-scientifica altre piu' umane'' ha detto il cardiochirurgo Carlo Martelletti che aveva trapiantato il cuore a Veronica. ''Attorno a Veronica - ha aggiunto Marcelletti - si sono coagulate capacita' professionali, disponibilita' di tutti, tanta ricchezza umana. La tecnologia ha tenuto in vita una bimba che aveva subito tre arresti cardiaci. Poi c'e' stata l'esplosione di emozione e ottimismo quanto ci hanno offerto un cuore per il trapianto. Siamo passati all'altalena di speranze e preoccupazioni fino a rimanere solo con le preoccupazioni''. Marcelletti ha sottolineato che vi e' stato un grande rapporto di comunicazione tra sanitari, medici e genitori di Veronica, che hanno avuto una grande capacita' di comprendere quello che stava avvenendo e cosa sarebbe potuto accadere. ''I genitori - ha proseguito - sono stati preparati a lungo e attentamente anche a questa ipotesi dolorosissima che si e' verificata''. Marcelletti ha concluso: ''soltanto la sanita' pubblica e una grande azienda, come il civico di Palermo, potevano metterci a disposizione tutto quello di cui avevamo bisogno per tentare di salvare la bimba. Sono stati 105 giorni di grande verita' e di rapporti di grande armonia tra professionisti e amministrazione".
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