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Viareggio: al festival della salute si parla di "morte cerebrale".

Il programma, delineato da Ignazio R. Marino, chirurgo dei trapianti di fama internazionale e presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale al Senato.

22/09/2009
Il programma, delineato da Ignazio R. Marino, chirurgo dei trapianti di fama internazionale e presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale al Senato, in collaborazione con il Campus IFOM-IEO e con il filosofo italiano con grande presenza internazionale Giovanni Boniolo, affronta da più punti di vista il delicato tema della diagnosi di morte cerebrale e della donazione di organi. Le posizioni di eminenti storici della medicina, di filosofi, di clinici e di esperti di bioetica saranno messe a confronto sullo sfondo dei parametri scientifici fissati nel 1968 dall’Harvard Ad Hoc Committee on Brain Death e divenuti la base condivisa internazionalmente per la definizione di “morte cerebrale”. L’evoluzione di nuove tecniche diagnostiche, le sfide sempre più pressanti della chirurgia dei trapianti, l’adozione di protocolli diversi in Paesi diversi, alcune polemiche legate non solo in Italia a drammatici casi di cronaca rilanciati anche dalla stampa internazionale arricchiscono un dibattito mai sopito ma finora limitato a strette cerchie accademiche: - è ancora valida la definizione di morte cerebrale formulata nel 1968? - sono corretti i protocolli che ne accertano la diagnosi? - è necessario o preferibile rivedere alcune linee guida, nell’interesse condiviso di tutti i pazienti, potenziali donatori e potenziali riceventi? - e , da una prospettiva più profonda, cos’è la morte e chi ha il diritto di definire la gestione delle ultime fasi della vita?
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