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Virus West Nile estate-autunno 2016, indicazioni sulla trasmissione mediante trapianto d'organo, tessuti e cellule

01/08/2016

Il Virus West Nile (WNV) o febbre del Nilo è una malattia infettiva trasmessa all'uomo da insetti vettori come la zanzara. La comparsa dell'infezione nell'essere umano è generalmente asintomatica ma, in pochi casi, il virus può colpire il sistema nervoso centrale, provocando meningite, encefalite e paralisi flaccida.
Sulla base delle segnalazioni dello European Centre Disease and Control (ECDC) di casi confermati di malattia da WNV in Israele e nel distretto amministrativo di Rostov (Rostovskaya Oblast, Federazione Russa), il Centro Nazionale Trapianti ha introdotto delle misure preventive nel campo della donazione di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche. Nel nostro Paese sono stati riscontrati i seguenti casi:

  • positività sierologica in un equide nel Comune di Artena (provincia di Roma);
  • conferma su uomo di malattia neuro-invasiva da WNV nella provincia di Bologna

Le specifiche misure finalizzate alla prevenzione della trasmissione di WNV da donatore a ricevente sono valide nel periodo 15 giugno-31 ottobre 2016.

Trapianti di organi da donatore cadavere
Per i donatori residenti in Israele, nel distretto amministrativo di Rostov e nella provincia di Roma o che abbiano soggiornato in tali aree per un periodo anche prolungato prima della donazione, non è prevista nessuna misura. Su tutti i donatori residenti e su tutti i donatori segnalati dalle rianimazioni della regione Emilia-Romagna si raccomanda l'esecuzione del test NAT per la ricerca del WNV entro le 72 ore dall'atto donativo.

Trapianti di organi da donatore vivente
Per i donatori residenti o che abbiano soggiornato temporaneamente nei 28 giorni precedenti la donazione in Israele, nel distretto amministrativo diRostov e nella regione Emilia-Romagna, si raccomanda l'esecuzione del test NAT entro 7 giorni prima della donazione/trapianto. Per quanto riguarda i donatori residenti nella provincia di Roma o che vi abbiano soggiornato almeno per una notte, il test NAT dovrà essere effettuato prima dell'atto donativo a fronte dell'insorgenza di una sintomatologia che necessiti di diagnosi differenziale con malattia da WNV.

Trapianto di tessuti da donatore cadavere e vivente
I donatori di tessuto osseo destinato al congelamento, residenti o che abbiano soggiornato almeno per una notte nei 28 giorni precedenti la donazione in Israele, nel distretto di Rostov, nella provincia di Roma e in regione Emilia-Romagna devono essere testati per la ricerca del WNV con test NAT prima dell'utilizzo del tessuto stesso.

Trapianto di cellule staminali emopoietiche
Le raccomandazioni nel campo del trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) da sangue midollare, periferico e cordonale prevedono l'esecuzione del test NAT per WNV prima del regime di condizionamento su tutti i donatori residenti in Israele, nel distretto di Rostov, nella provincia di Romae nella regione Emilia-Romagna. Qualora non sia applicabile il provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni sui donatori che abbiano soggiornato almeno una notte in questi Paesi si raccomanda di eseguire il test NAT per WNV.

Per approfondire consulta la scheda Infezione da virus West Nile.

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