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VIVE CON I RENI DELLA FIGLIA

La storia, accaduta in America, ha commosso tutto il mondo

16/05/2002
I medici le avevano dato pochi anni di vita. Michele era affetta da lupus, una malattia del sistema immunitario che distrugge i reni. Sottoponendosi a dialisi quattro volte al giorno, era riuscita ad avere una vita quasi normale e a portare a termine, addirittura, una gravidanza. Nel corso degli studi universitari, si era innamorata di un compagno di studi e a 23 anni era diventata mamma. La piccola Elise cresceva bene e godeva ottima salute. Michele era contenta, anche se era tormentata dall'idea di cosa sarebbe successo ad Elise dopo la sua morte. Infatti la malattia negli ultimi tempi la rendeva sempre più debole. Un giorno, un colpo di vento, fa cadere un grosso ramo di un albero sulla testa della bambina, uccidendola. I medici del Chicago Children's Hospital chiedono a Michele di donare gli organi della figlia. Michele accetta, passa qualche ora e a sorpresa si sente fare una proposta: i reni di Elise sono perfettamente compatibili con la madre. Il trapianto può salvargli la vita. Dopo non poche difficoltà, i medici risecono a convincere la donna ad accettare i reni della figlia. Un intervento insolito: è raro che gli organi di un bimbo di tre anni e mezzo vengano trapiantati in un adulto. L'intervento riesce, i piccoli reni di Elise cominciano a crescere nel corpo della madre, che è tornata a una vita normale: ha ripreso gli studi universitari e suona la chitarra in una banda rock. (vipas)
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