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WEST NILE VIRUS: misure preventive per il trapianto di organi, tessuti e cellule.

In Lombardia, Veneto, Friuli e Sardegna.

31/07/2012
Dal 15 luglio al 30 novembre 2012 saranno applicate delle misure preventive per evitare il rischio di trasmissione del West Nile Virus (WNV) in seguito a trapianto di organi, tessuti e cellule. Le regioni interessate da queste procedure di precauzione sono la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna. La nota (in allegato) del Centro Nazionale Trapianti, elaborata sulla base dei dati di sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia neuro-invasiva da WNV e della circolazione del virus nel corso del 2011, raccomanda una serie di interventi (test specifici sul donatore e procedure di segnalazione agli enti competenti) in caso di trapianto di organi e tessuti da donatore cadavere e vivente, oltre al trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue midollare, periferico e cordonale. Le misure preventive contenute nella nota sono estese a tutti quei donatori (cadaveri/ viventi) che vivono all’estero o che hanno soggiornato anche solo una notte fuori dall’Italia, nei 28 giorni prima della donazione. Sul sito dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) è disponibile una mappa, aggiornata settimanalmente, sui casi di infezione da WNV nei Paesi europei e nelle nazioni limitrofe. Il WNV, o febbre del Nilo, è una malattia infettiva trasmessa all’uomo da insetti vettori come la zanzara. La comparsa dell’infezione nell’essere umano è generalmente asintomatica; solo in pochi casi, il WNV può colpire il sistema nervoso centrale, provocando meningite, encefalite e paralisi flaccida. Nel settore dei trapianti di organi, tessuti e cellule è fondamentale adottare delle precauzioni specifiche nei periodi a rischio (estate-autunno) e nelle regioni interessate, soprattutto se si considera che l’immunosoppressione a cui sono sottoposti i pazienti trapiantati rappresenta una delle condizioni che favorisce la neuroinvasività del virus.
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