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Essere donatori di organi è un atto dovuto di giustizia

Numero 1, giugno 2018

Il ricordo di Ermanno Olmi, Socio AIDO e sostenitore dei valori della vita

Ci ha lasciati Ermanno Olmi, uomo di spettacolo, ma prima di tutto una persona dal grande cuore e lo ha dimostrato esprimendo la propria volontà alla Donazione degli Organi iscrivendosi alla nostra benemerita Associazione. Ermanno Olmi era iscritto nel registro del gruppo dell'Altopiano di Asiago, dove risedeva.

A dimostrazione del sostegno alla Cultura del Dono, ha partecipato ai festeggiamenti del 35° e 40° di fondazione della Sezione Provinciale e del gruppo AIDO dell'Altopiano di Asiago che si sono svolti il il 13 settembre 2008, proprio pochi giorni dopo aver ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera al Festival Internazionale del Cinema di Venezia.

“Essere donatori di organi è un atto dovuto di giustizia”

“Essere donatori di organi è un atto dovuto di giustizia”

Venire al mondo

è un po’ come aprire un credito in banca…

… la nostra vita è un capitale

preso in prestito

che un giorno si dovrà restituire.

Quello che ciascuno di noi è,

in quanto a esistenza,

lo ha ricevuto dalla natura:

dai genitori, dagli alimenti,

dall’aria e dalla luce.

Il nostro corpo, come per il capitale

prelevato in banca,

non ci appartiene

e un giorno lo dovremo restituire

perché torni com’era alle origini,

a tutto ciò che ci ha generato.

Ma con in più gli interessi:

vale a dire, una parte di quel

che nel corso del nostro vivere

il nostro corpo ha guadagnato

e ci ha fatto crescere.

Quindi,

questo pagamento degli interessi

non è un dono ma un dovere.

E’ la giusta mercede di cui siamo debitori.

Essere donatori di organi

è un atto dovuto di giustizia

nei confronti della vita che abbiamo ricevuto

e da cui abbiamo tratto beneficio.

Onoriamo dunque

questo patto fondamentale della nostra esistenza.

Ermanno Olmi

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