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Facciamo il punto sulla dichiarazione di volontà presso gli uffici Anagrafe dei Comuni

Numero 2, settembre 2018

Il progetto iniziale

La Legge 9 agosto 2013, n. 98  ha introdotto la possibilità di registrare al comune i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi dopo la morte contestualmente al rilascio/rinnovo della carta e di trasmetterli telematicamente al Sistema Informativo Trapianti (SIT); in questo modo l’opportunità di registrare nel SIT la propria volontà può avvenire recandosi all’ufficio anagrafe del comune, oltre che agli sportelli della propria ASL, oppure firmando l’Atto olografo dell’AIDO.

Per dare attuazione a quanto prevista dalla nuova norma, nel 2012 è stata avviata una sperimentazione nella regione Umbria (progetto CCM che ha coinvolto i comuni di Perugia e Terni) e, a distanza di circa un anno, i risultati numerici raggiunti hanno confermato la bontà dell’iniziativa; sono state pertanto definite le Linee Guida del progetto noto col nome di “Una scelta in Comune” che nel corso degli anni ha coinvolto un numero in costante crescita di comuni.

In particolare, le Linee Guida e la Circolare congiunta del Ministero dell’Interno e della Salute hanno definito i passi da seguire per ottenere l’abilitazione del servizio di registrazione e trasmissione delle dichiarazioni di volontà dal sistema informativo demografico del comune (delibera di giunta, partecipazione al corso di formazione da parte del personale anagrafe, test di connessione fra i due sistemi informatici attraverso un certificato di autenticazione distintivo per ogni comune, attuazione della campagna di comunicazione ai cittadini).

Il sistema CIE

A partire da luglio 2016 è iniziata la produzione ed emissione della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE), in attuazione alla Legge 6 agosto 2015, n. 125 e soprattutto del successivo Decreto Ministeriale 23 dicembre 2015, che all’art. 16 «Donazione di organi e tessuti», stabilisce le modalità tecniche di interconnessione col SIT per la trasmissione delle dichiarazioni di volontà acquisite in fase di richiesta CIE.

I Piani di dispiegamento per l’avvio del sistema CIE hanno riguardato nel 2016 199 comuni pilota, nella primavera del 2017 altri 350 comuni (tutte le città metropolitane per un totale di popolazione coinvolta superiore al 50% di quella nazionale) e dal ottobre 2017 i restanti circa 7.500 comuni. Nella prima e seconda fase il CNT e i Coordinamenti Regionali Trapianto (CRT), coadiuvati dall’AIDO, hanno intensificato le attività propedeutiche all’abilitazione dei comuni (formazione e comunicazione), per non ostacolare l’avvio del servizio nei comuni progressivamente attivati sul sistema CIE.

La brusca accelerazione nell’attivazione dei comuni sul sistema CIE (completamento entro il 2018), ha richiesto da parte del CNT una revisione del processo di abilitazione per rendere più agevole e veloce l’avvio del servizio allo sportello, pur mantenendo i requisiti previsti dalle Linee Guida per quanto riguarda la formazione del personale anagrafe e la campagna informativa ai cittadini. In particolare, tenuto conto del fitto calendario dei Corsi CIE erogati dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (IPZS), al corso in aula gestito dai CRT è stato aggiunto un Corso Web pubblicato sul sito CNT.

La nuova procedura operativa CIE

L’iter per l’abilitazione sul sistema CIE (valido per i comuni che non erano già attivi con la registrazione delle dichiarazioni di volontà a fronte del rilascio del documento cartaceo) richiede pertanto le seguenti fasi:

- identificazione - bisogna trasmettere al CNT la Scheda informativa per censire il comune che aderisce al progetto;

-  formazione - bisogna partecipare al corso di formazione che può essere erogato in aula dal CRT, durante il corso CIE in Prefettura oppure On-line (scaricando i 3 Moduli formativi finalizzati a fornire le informazioni di carattere medico-scientifico, procedurale, FAQ;

- comunicazione - Impegno ad attuare una campagna di informazione ai cittadini, utilizzando il materiale informativo (opuscoli, brochure, …) presenti sul sito del CNT

- abilitazione – i comuni che non hanno seguito il corso in aula devono inviare il Modulo di abilitazione CIE che attesta la presa visione del materiale di formazione e l’impegno ad attuare la campagna di informazione. L’abilitazione viene gestita dal CNT e si completa con l’attivazione del Pannello sulla Donazione organi sulla procedura CIE da parte dell’IPZS.

La procedura operativa CIE

Un aspetto molto importante nell‘ interazione fra l’ufficiale anagrafe e il cittadino allo sportello è rappresentato dal modo di proporre la domanda:

La informo che in questo ufficio anagrafe è possibile registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. Si tratta di un’opportunità, non di un obbligo”.

Se non è sufficientemente informato e/o non vuole esprimersi in questa occasione, va selezionata la voce “Non mi esprimo”;

Diversamente deve indicare la sua volontà che può essere:

SI alla donazione di organi e tessuti

NO alla donazione di organi e tessuti”.

La versione attuale della procedura CIE prevede in ogni caso la stampa e la firma del Modulo dichiarazione che riporta una delle tre opzioni presenti selezionata, richiedendo al cittadino una firma per conferma della sua scelta.

Solo dopo la firma del modulo da parte del cittadino, l’ufficiale anagrafe procede con l’inoltro della richiesta al sistema CIE: i dati della dichiarazione vengono trasmessi al sistema CIE che poi li invia al SIT solo nel caso in cui il cittadino abbia espresso una volontà positiva o negativa, non vengono trasmessi nel caso non si sia espresso.

Risultati e criticità

Allo stato attuale l’attivazione sul sistema CIE comprende oltre 4.000 comuni, molti dei quali già attivi per la registrazione delle dichiarazioni di volontà tramite il sistema informativo demografico (carte d’identità cartacee). Le dichiarazioni trasmesse al SIT dai comuni stanno per raggiungere i 2 milioni, numero 10 volte superiore a quello delle dichiarazioni acquisite presso le ASL (177.000 circa), come pure superiore ai testamento AIDO presenti nel SIT (circa 1.400.000).

Ormai il flusso giornaliero delle dichiarazioni trasmesse dai comuni superano le 8.000 unità, provenendo in massima parte dal sistema CIE (nel 2017 il rapporto CIE/Non CIE era 3/1 mentre nel 2018 il rapporto CIE/Non CIE è 11/1 ).

Analizzando le dichiarazioni di volontà trasmesse dal sistema CIE sono emerse criticità sul numero di opposizioni, sia in valore assoluto, sia in percentuale; tale fenomeno può dipendere da diversi fattori, fra i quali sicuramente hanno inciso le difficoltà oggettive di raggiungere in maniera capillare tutto il personale anagrafe nell’attività preventiva di formazione e la mancanza di sufficiente spazio per le iniziative di comunicazione ai cittadini.

Va tuttavia aggiunto che, le azioni correttive messe in atto dal CNT, la collaborazione attiva dei CRT e delle associazioni di settore, stanno facendo registrare una graduale inversione di tendenza che andrà costantemente monitorata nel tempo.

Giampiero Michelangeli

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