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Editoriale

Numero 2, dicembre 2020

Cari Amici lettori, questa nuova Direzione che, con molto entusiasmo ho accettato di assumere, a differenza di direzioni passate e altre tuttora in essere, ha creato in me una stato di emozione, come quando un atleta partecipa alla gara “della vita”, spiegandomi con un neologismo, “la madre di tutte le gare”. Noi di Aido la vita la conosciamo bene, e la difendiamo continuamente attraverso la diffusione capillare del concetto di “Dono”. Donare è vivere. Un concetto peraltro straordinario, se pensiamo che il primo donatore della Storia è stato quel “Gesù di Nazaret” (Nazaret in ebraico תרצנ , quattro lettere come A.I.D.O.) che ha donato il suo corpo per la nostra redenzione. Da queste pagine cercheremo di continuare ad informarvi costantemente sul “Dono”.

Vorrei ora ringraziare per questo incarico, in primis Flavia Petrin riconfermatissima Presidente di A.I.D.O., Leonio Callioni, Vice Presidente Vicario di A.I.D.O., nonché Direttore Responsabile de L’Arcobaleno, tutta la Giunta di Presidenza e il Consiglio Nazionale; un cenno particolare a chi collaborerà con me con lo stesso mioentusiasmo: Francesca Boldreghini, Riccardo Arpaia e Aurelio Navarra, senza dimenticare i nuovi amici della tipografia, Massimiliano, Luigi e Nevio, che mi hanno subito accolto con grande benevolenza.

Ce la metterò tutta per non deludere nessuno di Voi.

Stefano Rabozzi, Direttore Esecutivo

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