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A REGGIO EMILIA IL DONO È MULTICOLORE

13/06/2010
Al debutto – con la conferenza stampa del 25 maggio – il progetto “I colori del dono”, promosso a Reggio Emilia da A.V.I.S., A.I.D.O., A.D.M.O., in collaborazione con l’Amministrazione comunale, il Centro interculturale “Mondinsieme”, l’Azienda Usl, l’Arcispedale Santa Maria Nuova, e sostenuto dal Centro di Servizio per il Volontariato “DarVoce”. L'obiettivo è quello di dare una nuova operatività alle attività promosse, da quasi due anni, dalle associazioni che si occupano di donazione, e che vogliono lavorare sul terreno non solo dei comuni diritti ma anche delle comuni responsabilità civili. In questo modo si potrà favorire la partecipazione al mondo associazionistico di un numero maggiore di cittadini, e promuovere un'azione di tipo informativo-culturale sul tema del dono anche tra i residenti stranieri, aumentando il numero di donatori di sangue, organi e midollo osseo nel territorio provinciale. La prima iniziativa è costituita da un corso riservato a 18 volontari di origine non italiana – attivi essi stessi nell’ideazione – che li farà diventare ‘facilitatori al dono’ tra i loro connazionali. Gli intervenuti alla conferenza stampa, in rappresentanza dei numerosi soggetti coinvolti, hanno sottolineato le molte valenze dell’iniziativa: la promozione del dono come importante elemento di cittadinanza, che produce cambiamenti positivi nella convivenza tra persone provenienti da culture diverse; l’impegno corale delle organizzazioni di donatori per una progettazione integrata; la spontaneità della risposta dei cittadini stranieri alla proposta di diventare ‘facilitatori al dono’, e il grande aiuto che essi potranno dare alle strutture sanitarie, assistendole nel delicato lavoro di selezione dei nuovi donatori (per sangue e midollo osseo), durante il quale vengono chieste informazioni anche molto personali. Il corso dedicato ai nuovi volontari verte sulla comunicazione in contesti multiculturali, su informazioni sanitarie e sulla promozione di attività di sensibilizzazione. Successivamente, il lavoro dei facilitatori si concentrerà sul coinvolgimento di nuovi volontari di origine non italiana, e sull’ideazione di attività di sensibilizzazione al dono rivolte a tutta la cittadinanza, in particolare alle comunità di immigrati: un primo passo verso la promozione attiva e dal basso del valore della donazione, che sarà svolta in collaborazione con altri gruppi associativi, enti e realtà del territorio. Nella fase di progettazione del corso, le associazioni di volontariato si sono confrontate sulla crisi della cultura del dono e del concetto di gratuità, e sul bisogno di azioni indirizzate a facilitare la conoscenza, lo scambio e l’abbattimento delle barriere culturali tra cittadini di differenti provenienze. Con il progetto “I colori del dono” si intende quindi sollecitare un’ampia riflessione su queste tematiche – sulle quali da alcuni anni le associazioni di volontariato reggiane, che si occupano della donazione, si stanno interrogando – e far sì che la donazione diventi occasione di conoscenza reciproca e di costruzione di legami tra i cittadini, a maggior ragione di fronte alle trasformazioni sociali dovute all’aumento di residenti di origine non italiana.
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