AIDO Regionale Emilia-Romagna

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“REALTÁ E ORIZZONTI DEL DONO IN EUROPA”

13/06/2010
Un titolo forse ambizioso per il convegno che, il 20 febbraio 2010, ha concluso il progetto “Radici e orizzonti”, realizzato da A.D.M.O., A.I.D.O., A.V.I.S. e F.I.D.A.S. Regionali, insieme al Centro di Servizi per il Volontariato in Parma “Forum Solidarietà”. L’importante appuntamento era costituito dalla presentazione ufficiale del rapporto della ricerca su “La donazione di sangue, di organi e di midollo osseo nell’Unione Europea” – si veda l’allegato – elaborata nel 2009 in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, che evidenzia le eccellenze europee in ciascuno dei tre ambiti. Ovviamente, questo momento era anche un valido strumento di riflessione per migliorare le pratiche delle associazioni di volontariato italiane. In base ai criteri di valutazione stabiliti dal gruppo di progetto, si sono distinte la Danimarca per il dono del sangue, la Francia per quello degli organi e la Germania per quello del midollo osseo. Ad arricchire l’illustrazione della situazione dei primi due Paesi citati, vi erano i rappresentanti delle rispettive organizzazioni di volontariato nazionali: Mikkel Dybtved Andersen per “Bloddonorerne i Danmark“, Marie-Claire Paulet presidente di “Fédération France ADOT”. Il terzo gradito ospite straniero è stata Polonca Mali, che ha presentato l’intensa attività di informazione nella scuola promossa dal Servizio Trasfusionale della Slovenia. Tale caratteristica, emersa nel corso della ricerca, era parsa tanto interessante da meritare la ribalta, pure se estranea al nocciolo del convegno. Il tutto nella cornice del salone della “Casa dei Donatori di Sangue” di Bologna – sede A.V.I.S. – e di un pubblico di 150 persone, ciascuna munita di apparecchio e cuffia per l’ascolto della traduzione simultanea. In effetti anche questa esigenza, nuova per gli organizzatori, ha costituito un elemento della complessità della realizzazione, e il suo brillante soddisfacimento è stato uno dei punti di forza dell’evento. Troppo lungo sarebbe dar conto delle cinque relazioni; infatti, oltre a quelle già citate, vanno ricordate l’esposizione di Andrea Bontadini – egregia sostituzione all’ultima ora dell’ospite tedesco, impossibilitato ad essere presente al convegno – inerente il Registro nazionale e quello regionale dei Donatori di Midollo osseo, e naturalmente quella iniziale del curatore della ricerca, Andrea Giacomantonio. Ora è necessario riflettere sulle informazioni raccolte, con grande attenzione verso le esperienze positive rilevate oltre confine, ma anche con la consapevolezza che non tutto è automaticamente replicabile fra realtà nazionali diverse. Per questo, nella prosecuzione del lavoro comune delle suddette associazioni – a cui si è aggiunta la A.D.I.S.C.O. (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) – una parte importante è rappresentata dall’impegno ad approfondire tale conoscenza, magari anche con ‘missioni’ all’estero per ‘toccare con mano’ somiglianze e differenze. Nelle foto, dall’alto e da sinistra a destra: Andrea Giacomantonio, Mikkel Dybtved Andersen, Marie-Claire Paulet, Andrea Bontadini, Polonca Mali, panoramica dell’uditorio.
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