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UN’ESEMPLARE LEZIONE DI SOLIDARIETÀ SOCIALE DAGLI STUDENTI

26/11/2014
Questa volta a “dare una lezione” agli adulti sono stati loro: gli studenti di Scuola Media Superiore di Pomezia. Si è appena conclusa a Pomezia l’edizione 2014 della Campagna Informativa “Ti Voglio Donare”. Promossa dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti, dall’A.I.D.O. e da altre associazioni, nonché sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, essa è destinata alla formazione e alla sensibilizzazione scolastica in materia di donazione e trapianto terapeutico di organi. Il Gruppo Intercomunale A.I.D.O. di Pomezia e Ardea, unitamente al Coordinamento Prelievi e Trapianti della ASL RM H, ha aderito a tale iniziativa fin dal 2010, erogando da allora 116 interventi e coinvolgendo ben 4.788 studenti di terza media inferiore e delle due ultime due classi di scuola media superiore. Al termine degli interventi formativi di quest’anno - che hanno interessato 1.018 studenti dell’I.I.S. Copernico, dell’I.I.S. E. Cavazza, dell’Istituto Paritario S. Benedetto-Ferro, del Liceo Artistico G. Capogrossi e del Liceo Classico e Scientifico B. Pascal - abbiamo rilevato un risultato tanto soddisfacente quanto, per altro verso, inaspettato. Soddisfacente perché il livello di conoscenza in tema di Donazione e Trapianto raggiunto dagli studenti al termine degli interventi è stato decisamente alto (mediamente i ragazzi hanno risposto correttamente a 9,5 domande sulle 10 proposte dal questionario di verifica apprendimento), inaspettato perché, pure a voler essere ottimisti, non avremmo mai immaginato una così alta sensibilità sociale verso un problema che purtroppo - a giudicare dalle cifre - non ha ancora raggiunto adeguata consapevolezza da parte degli italiani. A farcelo affermare non è solo l’alto indice di propensione alla donazione post mortem degli organi, rilevato al termine degli interventi (il 78,1% si è dichiarato favorevole alla donazione), ma anche il consistente numero di iscrizioni all’A.I.D.O. da parte degli studenti di maggiore età a cui se ne sono aggiunte altre venti fra insegnanti e genitori. Ben 145 ragazzi hanno dato il loro consenso esplicito alla donazione: più del 30% di tutti gli studenti maggiorenni coinvolti, ben tredici volte in più della percentuale, registrata l’11 novembre 2014, riguardante l’intera popolazione italiana! Non è certamente l’immagine di ragazzi disinteressati al senso civico e alla solidarietà sociale quella che è emersa al termine di questa campagna informativa. È proprio vero: “fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce” e noi adulti, tanto spesso storditi dal rumoroso frastuono che accompagna alcuni brutti fatti di cronaca, raramente prestiamo orecchio al fruscio di quelle virtù che albergano nella stragrande maggioranza dei nostri ragazzi. Essi sono più aperti degli adulti nel riflettere serenamente sul problema dei trapianti e sul profondo significato umano e civile del consenso al prelievo di organi e possono costituire un efficace e virtuoso veicolo verso le loro famiglie e i coetanei, contribuendo concretamente al superamento delle paure - quasi sempre irrazionali - con cui abitualmente ci si scontra. Pur senza trascurare le altre categorie sociali, continueremo a privilegiare la formazione nelle scuole e saremo di stimolo alle istituzioni a che ci supportino nella nostra opera di promozione della cultura della donazione. Le direzioni scolastiche di Pomezia già da cinque anni lo fanno con encomiabile impegno; all’Amministrazione Comunale proponemmo più di un anno fa la raccolta di dichiarazioni di volontà all’atto della richiesta o del rinnovo della carta di identità, in aderenza a quanto previsto dalla legge. Auspichiamo che essa aderisca quanto prima dando, peraltro, anche un positivo riscontro alla lettera di sensibilizzazione che, in merito, il Presidente Zingaretti ha inviato a tutti i sindaci del Lazio. “Mediamente in Italia ogni anno si effettuano circa 3.000 trapianti a fronte di 9.000 persone che attendono un cuore, un fegato, i polmoni, i reni, l’intestino. Ciò significa che solo una persona su tre riesce a vincere la propria battaglia per la vita. Per gli altri, solo due alternative: o una lista d'attesa che non lascia speranze o la fine!” È necessario che tutti si adoperino: il DIRITTO alla salute è sancito dalla Costituzione; il DOVERE di solidarietà sociale, pure! Angelo Iurilli, Gruppo Intercomunale A.I.D.O. Pomezia e Ardea
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