AIDO Provinciale Alessandria

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Relazione Conclusiva Progetto “cortodinfanzia: il gioco del corallo”.

05/07/2010
“ LA CONTA ”. L’A.I.D.O. - Sezione Provinciale di Alessandria si è mossa durante tutto l’anno scolastico 2009/2010 al fine di portare avanti il Progetto “cortodinfanzia: il gioco del corallo” con lo scopo di fornire attraverso un linguaggio appropriato e adeguato alla giovanissima età dei fruitori le informazioni generali relative alla donazione degli organi e della solidarietà, in modo da creare un background di conoscenze comuni utili per ragionare sull’argomento. Il lavoro ha visto coinvolti i volontari A.I.D.O., la psicologa consulente e tutor del progetto ma anche e soprattutto un esperto di scrittura creativa che ha aiutato i bambini alla costruzione del canovaccio da realizzare; un esperto in comunicazione televisiva e cinematografica che si è occupato di seguire la parte relativa agli aspetti più tecnici del cortometraggio; uno sceneggiatore che ha costruito la scrittura del copione proposto dai bambini per renderlo fruibile all’utenza finale; uno scenografo che si è occupato di predisporre l’allestimento della rappresentazione; un regista che come responsabile artistico e tecnico ha seguito tutta la realizzazione del cortometraggio ma anche un operatore di ripresa che ha curato le riprese effettate, per quanto possibile, con la diretta partecipazione dei bambini stessi; un fonico che ha seguito tutti gli aspetti tecnici relativi alla gestione dell’audio e un capo elettricista che ha seguito l’aspetto tecnico legato alla gestione delle attrezzature durante le riprese. All’iniziativa hanno partecipato i minori frequentanti la classe V B della Scuola Primaria “G. Galilei” di Alessandria, che nell’anno scolastico precedente hanno preso parte al progetto “Il gioco del corallo”, concorso letterario rivolto alle classi III, IV e V delle Scuole Primarie della Provincia di Alessandria, sul valore della solidarietà e della donazione. Destinatari dell’iniziativa sono stati, pertanto, sia i bambini della classe coinvolta nel progetto, sia gli insegnanti, sia i loro genitori. É sufficiente guardare il prodotto realizzato dagli alunni della V B “La conta”, per valutare l’efficacia dell’intervento, cioè la capacità dell’azione di raggiungere lo scopo desiderato. Volti rigati di lacrime, signore tremolanti, partecipazione al 100% sono solo alcuni dei segnali che il 27 maggio 2010 un vasto pubblico ha mostrato durante la prima messa in onda del cortometraggio. Applausi quasi interminabili sono stati prodigati alla piccola protagonista del lavoro che si è scoperta ottima attrice oltre che bambina sensibile e attenta a tematiche di utilità sociale. L’efficacia della realizzazione di progetti così delicati in una fascia di età così giovanile è da intendere, infatti, legata al lavoro capillare di informazione che viene effettuato sui bambini e i loro familiari. Certo un corto non è privo di emozioni, di passioni, di impegno né tanto meno di significati. Un corto è qualche cosa che riesce a condensare in pochi minuti, in questo caso sedici, delle emozioni fortissime che arrivano dritte alla pancia e che anche i ragazzi che le hanno prodotte non sono sempre così consapevoli di essere stati loro gli artefici di tanta ricchezza. Girare un corto significa e ha significato, infatti, per i bambini che vi hanno preso parte, ma anche per le loro famiglie e l’insegnante, impegnarsi oltre misura e oltre l’orario, fare le riprese, scrivere i testi, predisporre i costumi, girare le scene. L’efficienza del lavoro, cioè la produttività in rapporto alle risorse utilizzate, è poi massima in quanto è stato realizzato un lavoro altamente professionale con dei tempi assai ridotti e anche con una attenta gestione economica, cosa che contraddistingue, da anni, l’A.I.D.O. Provinciale. Dopo tanto lavoro e tempo passato insieme, quindi, fatto di giochi di comunicazione, momenti di riflessione, tentativi di costruire storie di solidarietà che mettessero in risalto il tema della donazione, stanchezza per la difficoltà ad approcciare l’argomento e la difficoltà di non realizzare qualche cosa di scontato o troppo cruento, sempre passando attraverso il prodotto dei bambini, l’equipe di professionisti che ruota dentro ad una produzione video ha saputo rendere al meglio la fatica ma soprattutto la gioia che ci ha uniti e spinti a lavorare con ritmi serrati portando non poco scompiglio tra i bambini, nella scuola e in famiglia. Ecco che una esperienza così intensa come quella della realizzazione di un cortometraggio fa sì, almeno credo, di imprimere nella mente ma soprattutto nel cuore di chi questa esperienza la vive, l’importanza della solidarietà e del dono di una parte di sé, che risulta essere il gesto più grande che una vita possa fare.
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