AIDO Provinciale Vibo Valentia

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Briatico: Scuola e cultura della donazione

20/11/2015
Iniziativa promossa dall’istituto comprensivo in collaborazione con l’Aido. Svolte nelle aule una serie di attività informative e di sensibilizzazione. La cultura della donazione di organi e tessuti arriva nelle scuole. Dalla collaborazione tra l’Istituto comprensivo Briatico-Zambrone e l’Associazione italiana per la donazione organi di Briatico sono nate una serie di attività informative e di sensibilizzazione per diffondere, anche tra i banchi di scuola, la cultura della donazione degli organi. Un piccolo e attento pubblico al quale è stato sottoposto, per le iniziative finora realizzate, la proiezione del filmato “Il cielo può attendere”. Il cortometraggio, prodotto da Michele Calì per la regia di Bruno Gaburro, vanta il contributo di attori e personaggi noti nel mondo dello spettacolo e contiene una sezione dedicata alle interviste. Una storia dai tratti allegri e comici ma con risvolti significativi e messaggi ben precisi che s’intendono portare all’attenzione delle nuove classi generazionali. L’Aido, vista la giovane età degli studenti, non svolge attività informativa con lo scopo di raccogliere adesioni (l’assenso alla donazione può essere effettuato raggiunta la maggiore età) ma semplicemente per estirpare ogni forma di disinformazione e pregiudizio esistente intorno alla pratica dell’espianto degli organi e tessuti post mortem. Il progetto embrionale, ha trovato disponibili i dirigenti Aido del gruppo: Eugenia Del Vecchio, Rosaria Boragina e Immacolata Restagno, con la collaborazione del presidente Anna Gaggiano, del vicepresidente Angela Frati e Giuseppe Conocchiella ed i rappresentanti dell’Istituto scolastico, la dirigente Rosaria Galloro e la vicaria Caterina Carnovale. I dibattiti, successivi alla visualizzazione del filmato, sono stati curati dagli insegnanti e hanno fortemente stimolato la curiosità degli studenti, desiderosi di apprendere il significato del trapianto come atto che dona la vita. I plessi coinvolti con la proiezione del cortometraggio “Il cielo può attendere” o con l’informazione in classe, sono stati finora San Giovanni di Zambrone, Paradisoni e la scuola secondaria di primo grado di Briatico: «Visto il coinvolgimento dei giovani, si prevede di sviluppare il progetto in modo più completo ed organico nei primi mesi del 2016», informano i responsabili i quali hanno evidenziato un netto cambiamento rispetto al passato. C’è una maggiore sensibilità, piccoli segnali di apertura: «Grazie ad esempi positivi come Nicholas Green e Tania Conocchiella - continuano - il territorio ha recepito l’importanza della donazione. In termini di percentuali possiamo dire che c’è una conoscenza più radicata (circa 50% della popolazione). Il discorso si complica quando si affronta il tema dell’adesione, in tal caso la percentuale precipita al 20%». Permane, nonostante la posizione favorevole della Chiesa e le rassicurazioni della scienza, la convinzione che il corpo possa essere in qualche modo deprezzato. Oltre le scuole di primo grado, iniziative analoghe si sono realizzate in istituti superiori. Recentemente grazie alla collaborazione con il Csv, si è tenuto un momento di confronto coni ragazzi del Liceo scientifico di Tropea. (Giusy D’angelo, Quotidiano del sud)
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