AIDO Regionale Emilia-Romagna

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VERSO L’ASSEMBLEA REGIONALE ELETTIVA: UNA NUOVA PARTENZA

16/03/2016
La nostra AIDO Regionale sta attraversando un periodo assai delicato, poiché sono venuti al pettine – come si suol dire – i nodi formatisi nel Consiglio direttivo durante il mandato iniziato nel 2012, e apparsi sempre più evidenti col passare del tempo. Offuscamento o addirittura smarrimento delle motivazioni individuali, perdita della consapevolezza del ruolo di consigliere, stanchezza personale, diminuzione della disponibilità per eventi esterni: questi i fattori che hanno diversamente condizionato una buona parte dei componenti, riducendo le potenzialità collegiali di elaborazione ed azione, oltre che rendere arduo il corretto svolgimento delle sedute, ed anzi facendo spesso rimandare l’assunzione e l’applicazione delle decisioni, a causa della mancanza del numero minimo di presenti per la legittimità delle delibere. La Giunta di Presidenza – pure efficace nel surrogare quanto più possibile – ha infine condotto il Consiglio a prendere atto dello stallo, ed a favorire le condizioni per un rilancio su basi nuove. Questa l’impostazione largamente condivisa: la volontà di far entrare una ventata rigeneratrice, di consentire, a chi lo voglia, di mettersi in gioco senza il paravento (o il condizionamento?) di una carica; e insieme l’intento di creare un clima accogliente per le leve emergenti, formate o in via di formazione, giovani e non, perché l’età che conta non è quella anagrafica ma quella del pensiero. Così, valutati gli strumenti a disposizione, la maggioranza dei consiglieri si è volontariamente e contemporaneamente dimessa, chiedendo e ottenendo dal Consiglio nazionale la nomina a commissario del già presidente Stefano CRESCI. Il traguardo del suo lavoro è l’Assemblea regionale elettiva dei nuovi organi, che si terrà presumibilmente entro la prima decade del prossimo maggio. Si tratta certo di favorire la costruzione di una rinnovata classe dirigente regionale, la quale tuttavia, senza il fondamentale riferimento costituito dalle Sezioni, potrebbe andare poco lontano. Un lavoro a tutto campo, dunque, per la riscoperta, o meglio il riposizionamento al vertice dei nostri valori – la solidarietà, anzi la cittadinanza attiva, di più l’allargamento del diritto alla salute – e per la prefigurazione di una ‘architettura’ che assecondi la loro traduzione nella pratica associativa. Questa è l’oggetto della proposta presentata nell’incontro dedicato del 6 marzo scorso, ed ora sottoposta all’esame di tutte le componenti associative della regione: la ‘condensiamo’ graficamente nella riproduzione a fianco, per metterla direttamente sotto gli occhi di tutti – interni ed esterni ad AIDO – evidenziando che ogni contributo di riflessione sarà benvenuto ad emiliaromagna@aido.it, indirizzo a cui risponde personalmente il commissario Cresci.
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