AIDO Regionale Emilia-Romagna

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LE ASSEMBLEE PROVINCIALI DEL VOLONTARIATO

15/11/2010
Come noto, la Conferenza regionale del volontariato, prevista dalla L.R. 21 febbraio 2005 n. 12, è indetta dalla Regione Emilia-Romagna nel contesto di un percorso di consultazione partecipata che, a partire dalle Assemblee provinciali, consenta alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri, la piena espressione della loro identità e di opinioni e pareri, nonché un libero confronto con le istituzioni. Sono invitati a partecipare alla Conferenza gli Enti locali, le Aziende sanitarie e le Fondazioni di origine bancaria, nonché, tramite pubblico avviso, le organizzazioni di volontariato non iscritte nei registri di cui alla citata L.R. n. 12/2005. Nella sessione praticamente già in corso vi è una sostanziale novità: la Conferenza regionale è articolata su tre livelli che rappresentano rispettivamente l’ambito provinciale, quello intermedio e quello regionale: a) l’ambito provinciale è rappresentato dalle Assemblee provinciali; b) il livello intermedio è rappresentato da quattro ambiti amministrativi denominati Collegi interprovinciali, sufficientemente omogenei sia per territorio che per densità di organizzazioni di volontariato, così formati: Collegio 1 Province di Piacenza e Parma Collegio 2 Province di Reggio Emilia e Modena Collegio 3 Province di Bologna e Ferrara Collegio 4 Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini c) l’ambito regionale è rappresentato dall’Assemblea generale di tutte le Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri. Le ASSEMBLEE PROVINCIALI del volontariato sono convocate dalle rispettive Province d’intesa con i Comitati paritetici di cui all'art. 23 della L.R. n. 12/2005, e svolgono le seguenti funzioni: a) eleggere i rappresentanti del volontariato nei Comitati paritetici provinciali; b) eleggere i candidati alla rappresentanza nel Comitato di Gestione del Fondo speciale regionale per il volontariato; c) elaborare ed approvare i documenti preparatori all’Assemblea generale, ovvero documenti relativi a specifici argomenti da sottoporre all’attenzione dell’Osservatorio regionale del volontariato e/o della Conferenza regionale del Terzo settore. Alle Assemblee provinciali partecipano le organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte aventi sede legale nel territorio provinciale di riferimento, e vi sono invitati i soggetti istituzionali citati sopra. I COLLEGI INTERPROVINCIALI delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri, sono costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni di volontariato eletti nei rispettivi Comitati paritetici provinciali. I Collegi sono separatamente convocati dall’Osservatorio regionale, entro trenta giorni dallo svolgimento delle Assemblee provinciali, e procedono all’individuazione di uno dei candidati eletti nelle Assemblee provinciali di riferimento, avuto riguardo dei seguenti criteri: a) il consenso avuto da ciascun candidato in sede provinciale; b) la necessità di una alternanza territoriale dei rappresentanti; c) l’opportunità di valorizzare l’esperienza dei candidati; d) la necessità di assicurare un adeguato ricambio, evitando che la stessa persona sia nominata per più di due mandati consecutivi; e) la necessità di garantire un equilibrio fra i diversi settori di intervento; f) l’opportunità di assicurare una rappresentanza equilibrata rispetto alla variegata dimensione delle organizzazioni. I Collegi dovranno altresì formare per i restanti candidati una graduatoria utile per eventuali sostituzioni nel corso del mandato. A questo punto, il Presidente della Giunta regionale procede alla nomina dei quattro rappresentanti delle organizzazioni di volontariato quali membri del Comitato di Gestione del Fondo speciale regionale, tenuto conto delle designazioni fatte dai Collegi interprovinciali. Infine viene convocata l’ASSEMBLEA GENERALE, che per l’attuale sessione avrà luogo quasi certamente verso la fine dell’inverno. Le Assemblee provinciali del volontariato sono già in corso; la maggior parte di esse è prevista nel periodo dalla metà di novembre alla metà di dicembre, e la convocazione da parte della rispettiva Provincia è reperibile nel relativo sito web, oltre che venire inviata direttamente alle organizzazioni locali del volontariato. La nostra associazione, soprattutto ai livelli comunale e provinciale, è generalmente poco attenta ai momenti interassociativi ‘istituzionali’: “Non abbiamo il tempo e le disponibilità personali per arrivare dappertutto” si sente dire, e forse non c’è neanche il tempo per chiedersi se questa è l’unica ragione di tale disinteresse. Qualche ipotesi però si può fare. Il nostro è un volontariato del tutto atipico: già lo è quello ‘del dono’ nel suo complesso, lo è doppiamente il nostro, che si proietta oltre la morte. Ciò spiega, per esempio, la difficoltà che di solito incontriamo quando dobbiamo compilare un questionario di rilevazione delle organizzazioni del volontariato, soprattutto nella parte descrittiva dei ‘servizi’ offerti; e anche se la formulazione ricorrente negli ultimi anni è un po’ migliorata – riguardo all’attinenza con la nostra realtà – è tuttavia evidente che essa continua ad essere configurata sostanzialmente sul volontariato socio-assistenziale, che è la tipologia prevalente. Ebbene, dobbiamo mettere da parte quella più o meno forte sensazione di estraneità che potrebbe tenerci lontani dalle Assemblee di cui stiamo parlando: lasciamo spazio alla ragione, che ci dice che tale sensazione può essere superata solo approfondendo la conoscenza di questo variegato straordinario mondo, ma soprattutto che l’incontro e il confronto con le altre organizzazioni di volontariato del territorio, rafforzano il ruolo che anche la nostra può svolgere nella società civile, per la difesa e l’affermazione dei valori di solidarietà e cittadinanza attiva, messi oggi così duramente alla prova. Nel documento allegato, elaborato dall’Osservatorio regionale del volontariato, possiamo trovare una serie di considerazioni e soprattutto di stimoli, che saranno preziosi per affinare – se non addirittura iniziare – la nostra riflessione sui temi posti all’attenzione delle Assemblee provinciali, prima articolazione della Conferenza regionale del volontariato.
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