AIDO Provinciale Monza e della Brianza

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AL SAN GERARDO IN AUMENTO IL NUMERO DI ESPIANTI.

22/11/2010
Trend positivo e in continuo aumento, in controtendenza rispetto alle altre strutture della Lombardia. Questo il ritratto dell’attività di prelievo di organi e tessuti dell’ospedale San Gerardo di Monza delineato dal coordinatore dell’area Brianza per quest’attività, il dottor. Giuseppe Citerio. Nella struttura, attiva in questo campo dal 1994 ma potenziata dal 2003 con la creazione del reparto dedicato di Terapia Intensiva Neurochirurgica e Neurologica, si concentra più dell’ottanta per cento dell’attività di prelievo di organi a scopo di trapianto in pazienti in morte encefalica. Nel corso del 2009 la donazione è aumentata del 18 per cento e questo trend positivo è stato confermato anche nel corso di quest’anno. Questo risultato è ottenuto da un impegno di equipe, finalizzato a non “perdere” un paziente tra quelli identificati e segnalati come possibili donatori. “Un grazie particolare al direttore generale Giuseppe Spata che dal momento del suo insediamento ha creduto profondamente e investito nel Centro – ha precisato il dottor Giuseppe Citerio – Nel 2007 siamo stati la prima azienda ospedaliera in Lombardia a identificare un budget dedicato per il coordinamento di prelievo di organi destinati al trapianto. Un investimento di circa 250 mila euro all’anno che ha portato all’incremento dei posti letto passati da 5 a 7, alla programmazione dell’introduzione della figura dell’infermiere dedicato che possa fornire un prezioso supporto allo staff. Siamo l’Azienda che in Lombardia ha effettuato più prelievi multiorgano in questi primi mesi del 2010”. Un risultato importante reso possibile anche dal numero basso di opposizioni, le minori in Lombardia, grazie all’informazione capillare sul territorio e alla sensibilità creata tra la popolazione. “Malgrado il lutto che i parenti vivono al momento della perdita del caro, comprendono anche la grande professionalità e serietà con la quale medici e infermieri hanno lavorato, accogliendo così positivamente anche l’eventuale richiesta di espianto di organi – ha aggiunto Citerio – Tutto questo grazie alla perfetta sinergia che si è creata tra professionisti, azienda ospedaliera, Aido e società civile”.
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