AIDO Provinciale Alessandria

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CORILLO RACCONTA…

22/11/2010
Il termine "favola" proviene dal latino "fabula" che a sua volta deriva dal verbo "fari", il cui significato è "parlare". La favola è in effetti un racconto che si tramanda oralmente e che è sempre stato considerato un mezzo di trasmissione di valori, principi e idee delle culture di ogni tempo. Più tardi è diventato un vero e proprio genere letterario. Proprio attraverso le "fabulae" gli uomini sono riusciti a tramandare credenze, riti, tradizioni, che ancora oggi resistono all’oblio del tempo che passa. Molte favole (per esempio quelle di Esopo e di Fedro), contengono una "morale", che è valida anche ai giorni nostri. Non è un caso che proprio da una insegnante di lettere del nostro liceo scientifico sia nata l’idea di raccogliere in un libro di racconti per bambini che esemplificano i valori della favola: da una parte l’aspetto legato alla fantasia, alla creatività, all’immaginazione e dall’altra l’aspetto legato alla finalità morale, che tali racconti racchiudono in sé, vale a dire il tema della donazione degli organi e della solidarietà sociale. L’idea di realizzare un libro di narrativa per ragazzi “I racconti di Corillo”, nasce proprio dalla valutazione positiva di una gran quantità di lavori che negli anni in cui l’Aido si è fatta promotrice del progetto “Il gioco del Corallo”, sono stati prodotti dai bambini delle varie scuole della provincia supportati dalle loro famiglie, dai loro insegnanti, dai volontari e dai consulenti dell’associazione. I lavori realizzati dai bambini che hanno avuto la fortuna di partecipare alla iniziativa proposta, meritano di essere estesi anche a quelli che non hanno potuto seguire un percorso così articolato, ma che possono, grazie alla lettura guidata delle storie prodotte dai loro pari, arricchirsi e enucleare riflessioni personali sul tema della donazione e della solidarietà. Il libro di narrativa che l’A.I.D.O. intende realizzare, conterrà, infatti, al proprio interno, una quarantina di racconti stesi dai bambini nei cinque anni del concorso, racconti che hanno quindi quale filo conduttore il tema della donazione degli organi, ma che sono stati svolti non in modo cronacistico e realistico, ma in modo immaginifico. L’obiettivo, infatti, è quello di privilegiare i lavori alla cui base risiede l’aspetto fantastico e creativo, in cui sono presenti intuizioni originali unitamente a riflessioni personali e sentite. Al termine di ogni racconto ci sarà una guida didattica di approfondimento per stimolare alla comprensione del testo e ad un ulteriore ampliamento degli argomenti. L’auspicio è quindi che un testo come quello proposto dall’A.I.D.O. possa diventare strumento di apprendimento didattico, ma anche e soprattutto strumento per la comprensione, la riflessione personale e la diffusione di messaggi di solidarietà sociale tra i piccoli/grandi.
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