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Insieme per Donare, l’incontro tra volontariato e scuola - BARI

08/10/2016

Si terrà nella giornata di sabato 8 ottobre in Piazza Ferrarese “Insieme per Donare”, l’iniziativa per “diffondere la cultura del dono fin dall’infanzia“.

É pronta ai nastri di partenza la 2^ edizione di “Insieme per Donare”, la manifestazione volta a sensibilizzare la cittadinanza rispetto all’importanza del donare e raccontare l’opera svolta dal volontariato per l’educazione alla salute. La location sarà ancora una volta Piazza del Ferrarese a Bari, che sabato 8 ottobre ospiterà dalle 10,00 fino a sera cortometraggi, poesie, testimonianze di solidarietà e spettacoli d’intrattenimento per grandi e piccini.

L’iniziativa Insieme per Donare si pone come naturale compimento della "giornata del Dono", che è stata istituita l’anno scorso per legge dallo Stato italiano – come spiega Rosa Franco, presidente del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari, partner dell’iniziativa. Con un gruppo di associazioni che si occupano del dono, avevamo pensato a un incontro di sensibilizzazione già da prima che fosse promulgata la legge; l’esperienza dell’anno scorso, infatti, è stata estremamente positiva. L’obiettivo della manifestazione non è mettere in evidenza questa o quella associazione, quanto piuttosto proporre la cultura della solidarietà e della gratuità. Quest’anno le associazioni si sono nuovamente cimentate, aiutate dal collante del CSV“.

La manifestazione è organizzata da numerose associazioni: Fratres e Fidas (per la donazione del sangue); Admo Bari (per la donazione del midollo osseo); Ciao Vinny (per la sicurezza stradale); Aido (per la donazione degli organi); Associazione Gabriel (per l’umanizzazione in oncologia); Aned (per il sostegno ai dializzati e trapiantati). Alla giornata collaboreranno le associazioni Sipem e Stasis (per la psicologia delle emergenze e non), Scuola cani salvataggio nautico, Vip (Viviamo in Positivo), Radio Frequenza Libera, Misericordie Corato, Artemes (arte a favore del disagio), gli Spread (amici bancari per la raccolta fondi attraverso spettacoli). La giornata è patrocinata dalla Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, il Comune di Bari, l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia.

“La rete di associazioni – spiega ancora Rosa Franco – garantisce maggior fecondità al lavoro svolto; insieme si possono raggiungere obiettivi molto più grandi rispetto a quanto accadrebbe lavorando da soli. La cosa importante da sottolineare è che, in rete, ogni associazione non perde la propria identità, ma anzi, nel lavoro congiunto l’identità individuale di ogni singola associazione emerge prepotentemente come elemento che arricchisce di esperienze e vissuti l’opera della rete. Il beneficio più immediatamente tangibile è l’impatto sul territorio, in termini di visibilità e amplificazione dei risultati del lavoro svolto“.

Le fa eco Carmela Lopez, in rappresentanza dell’Admo Bari: “le associazioni che promuovono Insieme per Donare sono quelle che si integrano alla perfezione: non ci sarebbe donazione di organi se non ci fosse la donazione di sangue, e così via“. “Il nostro lavoro in rete – aggiunge Vito Scarola, presidente di Aido Puglia – ci permette di sostituirci alle istituzioni e alla mancanza di attenzione da parte degli organi d’informazione. Il nostro lavoro è diffondere le buone notizie e far sì che diventino notizia anche per i media“.

L’importante novità di questa edizione è la presenza delle tante scuole che parteciperanno a Insieme per Donare: “nello svolgimento della nostra opera – racconta Roberto Nacci, delegato per il mondo della scuola dell’associazione Fratres Bari – ci accorgiamo con sempre maggior frequenza che i giovani sono molto sensibili al tema del dono. Un giovane opportunamente sollecitato si sente parte integrante di una comunità; il riscontro maggiore lo abbiamo avuto l’estate scorsa, all’indomani del disastro ferroviario che ha fatto sanguinare la Puglia. Un evento in cui la solidarietà delle giovani generazioni è stata di proporzioni enormi. Ma non si tratta di un fenomeno isolato, quanto piuttosto del frutto di un alacre lavoro svolto nelle scuole, teso a creare il terreno fertile per il diffondersi di una cultura del dono di cui beneficia la comunità tutta“.

Un dato in netta controtendenza con i fenomeni di bullismo e violenza che sporcano le notizie sulla scuola: “fa più rumore un albero che cade e di una foresta che cresce – spiega Nacci. Posso assicurare che il mondo della scuola (studenti e docenti) è in prima linea quando si tratta di raccogliere le sollecitazioni che provengono dalle associazioni che si occupano del dono. Insieme stiamo mettendo in atto azioni volte a creare un nuovo modello di cittadinanza. Tornando a quanto è accaduto lo scorso luglio, ci siamo resi conto che il lavoro pluriennale di sensibilizzazione portato avanti dall’istituzione “scuola” sta dando i suoi frutti“.

Ecco, allora, che dono e volontariato diventano l’antibiotico più potente per contrastare i fenomeni di violenza che sempre più dilagano nelle scuole. Un impegno che vede il CSV San Nicola ancora in prima linea, come testimonia il progetto GUS (Generative Urban Schools) promosso dal Centro Servizi al Volontariato. “Quest’anno – racconta ancora Rosa Franco – in piazza accoglieremo una dozzina di scuole. L’obiettivo è diffondere fin dall’infanzia la cultura del dono; vogliamo far emergere la naturale propensione al dono che i bambini e i ragazzi molto giovani già posseggono. Quel che ci interessa è far capire che la cultura del dono è un mezzo per creare una società migliore“.

A supporto dell’iniziativa ci sono dei dati che fanno strabuzzare gli occhi, e che reclamano a gran voce l’attenzione che meritano: “noi della FIDAS – afferma Rosita Orlandi – lavoriamo da 40 anni nelle scuole. Un lavoro che ha permesso alla realtà barese di diventare modello virtuoso a livello nazionale. Solo a Bari città, ogni anno registriamo almeno 1.500 donazioni di sangue tra i ragazzi da 18 a 23 anni. Un numero che esprime l’opera educativa svolta nelle scuole e nelle università. È evidente, quindi, che la sensibilità giovanile sia stata in qualche modo preparata nella scuola e negli ambienti educativi in generale. Il prossimo step che dobbiamo compiere con manifestazioni come Insieme per Donare, è favorire il passaggio dalla donazione volontaria al volontariato, due aspetti che non per forza vanno di pari passo“.

Una testimonianza di grande impatto la porterà in piazza anche la Sipem (Società Italiana Psicologi dell’Emergenza), che attraverso Milena Iacobellis spiega: “donare significa donare sé stessi. La percezione di benessere che ricevo dal dono mi fa star bene; è una questione di empatia. Fare arrivare ai ragazzi questo messaggio; è questo il senso della nostra partecipazione ad Insieme per Donare“.

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