AIDO Provinciale Parma

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Il lutto: a 83 anni morto Giampaolo Giampaoli. Ha dedicato la vita alla battaglia contro le lunghe attese per i trapianti.

20/02/2010
Il coro di consensi e di apprezzamento nei suoi confronti è unanime: «É stata la persona che ha incarnato la storia delle donazioni d'organo nella nostra città». Ieri, all'età di 83 anni, è deceduto Giampaolo Giampaoli fondatore e presidente per tanti anni dell'A.I.D.O.. Parmigiano, per 35 anni alle dipendenze della Banca Commerciale Italiana, persona retta e affidabile, Giampaoli credeva tantissimo nel volontariato che diventò un punto basilare .della sua vita unitamente alla famiglia alla quale era attaccatissimo: la moglie Nella, che gli aveva regalato l'adorata figlia Mariella, scomparsa cinque anni fa, il genero Maurizio Gherri, i due nipoti Michele e Barbara per i quali stravedeva. Viveva per la sua associazione, intervallando il tempo libero con la sua passione di sempre, la bici, in sella alla quale aveva girato tutta la provincia. Era un generoso, Giampaolo, un uomo all'antica e tutto d'un pezzo, figlio di un militare di carriera. Era molto apprezzato dagli amici e dai soci A.I.D.O. per il suo equilibrio e la sua sensibilità. Infatti, era una persona molto attenta ai bisogni dei sofferenti e degli ammalati. La sua instancabile opera di volontario era molto apprezzata sia dai tanti ammalati in attesa di quella speranza chiamata trapianto, che da molti medici tra i quali Enzo Capocasale della Clinica Chirurgica Generale e dei Trapianti d'organo del nostro Ospedale, e Maurizio Vescovi, già presidente dell'A.V.I.S. comunale e grande amico dello scomparso che stimava tantissimo. «Giampaoli - ha osservato Capocasale - ha rappresentato la storia dell'A.I.D.O. ed è stato parte importante per il decollo, nel 1986, dei trapianti d'organo a Parma. Infatti si batté a lungo e con tenacia a fianco dei professori Botta e Cambi perchè anche la nostra città potesse prevedere questa attività clinica». Ma era soprattutto ai giovani che Giampaoli si rivolgeva attraverso le sue «incursioni» nelle varie scuole cittadine per promuovere l'attività dell'A.I.D.O.. «Ricordo - ha affermato Maurizio Vescovi - il suo grande impegno sia nell' A.V.I.S. che nella campagna di sensibilizzazione alla donazione di organi e alla promozione effettiva della trapiantistica. É anche per merito suo se il tema dei trapianti nel nostro Ospedale ha fatto passi in avanti e se Parma è davvero leader per quanto concerne la trapiantologia ». «Ha pure promosso - ha concluso Vescovi - la collaborazione storica tra A.V.I.S. e A.I.D.O. e ha profuso grande impegno anche per momenti di festa comuni delle associazioni di volontariato come la Giornata dei donatore. Da ricordare infine la sua presenza storica nella segreteria A.I.D.O. al Centro Trasfusionale dell'Ospedale cui regolarmente si recava per portare il proprio contributo di volontario attivo».
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