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Aido Lucca rinasce, Giannoni presidente

20/11/2017

È Arturo Giannoni, ex presidente regionale dell’Associazione dei costruttori edili, il nuovo presidente dell’Aido, Associazione italiana per la donazione degli organi. Il nuovo dirigente lucchese è stato presentato questa mattina (18 novembre) al Centro nazionale del volontariato. Giannoni succede all’ex presidente Vinicio Fruzzetti che ha guidato l’associazione per oltre 40 anni.

L’arrivo del nuovo presidente è stato provvidenziale per le sorti della sezione territoriale dell’Aido che, dopo essere stata un punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda la donazione e il trapianto degli organi, rischiava di dover chiudere i battenti.

Infatti, l’Aido nazionale dovendosi adeguare alle nuove norme legate all’entrata in vigore del decreto legislativo 626 del 1994, ha imposto a tutti i propri presidenti di sezione di non poter svolgere più di due mandati. Un grosso problema per la sezione lucchese dato che non si riusciva a trovare nessuno per succedere a Fruzzetti. La situazione di stallo è sfociata addirittura in un commissariamento. Da Roma, infatti, Fruzzetti venne nominato commissario per un periodo di 6 mesi, incarico che è scaduto lo scorso 14 novembre. Al termine di questo mandato, se non fosse stata trovata una figura in grado di ricoprire il ruolo di presidente, l’associazione avrebbe rischiato di dover chiudere. Così, nel mese di luglio il direttivo dell’associazione ha inviato una lettera aperta ai giornali in cui si chiedeva disperatamente il sostegno non solo dei soci ma anche delle istituzioni e della città.  E proprio grazie a questa lettera Fruzzetti e Giannoni si sono potuti incontrare e porre le basi per salvare l’Aido di Lucca.

“Non era mai stato nelle mie idee di fare volontariato – sono le prime parole da presidente di Giannoni – ma quando ho visto quella lettera, scritta a cuore aperto, ho deciso di farmi avanti. Fruzzetti stava proprio cercando di fare un trapianto per portare a nuova vita l’associazione. Era insensato far morire una realtà così importante che opera dal 1974. Ovviamente ci saranno molte cose di cui parlare: io non ho esperienza in questo campo e dovrò imparare ma, grazie al supporto di Vinicio Fruzzetti, sono sicuro che potremo fare tutto nel migliore dei modi. Questo è un settore delicato ma l’importante è che l’associazione non abbia chiuso”.

Soddisfatto, dopo questi mesi difficili, anche l’ex commissario Fruzzetti che adesso ricopre il ruolo di vice presidente vicario: “Non potendo svolgere altri mandati come presidente ci siamo trovati di fronte alla difficoltà di dover trovare un’altra persona e non è stato facile, dopo che una prima candidata si era tirata indietro per motivi familiari. Da Roma, ci hanno posto di fronte a una scelta: o trovare un candidato o chiudere. Fortunatamente, mi hanno insignito della carica di commissario. Una scelta oculata perché io conoscevo bene la realtà locale e mi sono potuto muovere facilmente per ricostruire la nostra rete. Ho trovato grande disponibilità da parte di tutti ma nessuno se la sentiva di ricoprire l’incarico di presidente. Da qui, la necessità di scrivere una lettera per chiedere aiuto non solo ai soci ma anche alle istituzioni e alla città. Alla lettera hanno risposto in 4 tra cui anche Giannoni senza il quale oggi non saremmo qui”.

Ora si apre un nuovo capitolo per l’Aido lucchese e sono già molte le iniziative in programma tra cui un progetto di sensibilizzazione degli studenti e, per esteso, dei loro genitori già approvato dal provveditorato e che partirà nelle prossime settimane.  Un progetto importante mirato a far conoscere il lavoro che l’associazione svolge quotidianamente.

La sezione provinciale dell’Aido è nata nel 1974 e fin dalla sua fondazione è stata un punto di riferimento a livello nazionale grazie allo stretto rapporto che si creò con il dottor Piero Perelli, precursore in Italia dei trapianti di cornea. Grazie alla sua equipe, Lucca è stata la prima città in Italia dove fu possibile effettuare trapianti di cornea a domicilio. Questo fu possibile anche grazie all’interessamento dell’allora onorevole Maria Eletta Martini che ha sempre seguito con attenzione l’operato dell’associazione.

L’attività dell’Aido è continuata nel tempo vivendo i vari cambiamenti che la sanità italiana ha messo in pratica in questi anni. I suoi dirigenti hanno sempre fatto parte di tutti i tavoli indetti dalle istituzioni ad ogni livello, con incarichi associativi anche di responsabilità sia a livello regionale che nazionale.

Nel frattempo, aveva assunto la presidenza Vinicio Fruzzetti che ha portato avanti l’associazione fino al 2016, quando a termine di statuto, non potendo effettuare più di due mandati da presidente, dovette passare la mano. Con l’atto di oggi, si conclude questo difficile iter e l’Aido lucchese può tornare a concentrarsi sulle persone in attesa di trapianto.

Questo il nuovo consiglio direttivo: Arturo Giannoni (presidente), Vinicio Fruzzetti (vice presidente vicario), Elena Sodini (vice presidente, Maddalena Conti Landucci (segretario), Orlando Collodi (amministratore), Massimo D’Oria, Sabrina Spadoni, Fabrizio Bonino, Maro Tanteri, Alberto Ricci, Moreno Chiecchi, Flavio Modena, Andrea Vannucci, Gianfranco Battaglia (consiglieri).

(Luca Dal Poggetto, Luccaindiretta.it)

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