AIDO Provinciale Fermo

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Indagine statistica per la rilevazione degli stili di vita degli studenti delle classi 4^ e 5^ delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Fermo.

11/04/2011
A cura di Simona Flammini (*) Il contesto nel quale viviamo è caratterizzato da grandi cambiamenti di ordine economico, sociale, ambientale, lavorativo, tecnologico, sanitario, ecc. Si tratta di fenomeni di grande portata, che sembrano difficilmente comprensibili e governabili, di fronte ai quali è forte il senso di minaccia e di impotenza. Nella vita quotidiana le persone si trovano così a fare i conti con i costi sociali e personali di questi fenomeni, con le fatiche relative a riadattamenti continui. Ciò ha ricadute anche sui servizi che sono chiamati ad affrontare questioni, domande, attese che mettono in discussione le modalità con cui fino ad oggi si è cercato di affrontare e gestire queste situazioni. Sembra crescere un’ampia zona grigia, un’area di disagio diffuso, meno visibile e identificabile di un tempo, che sfugge a criteri di classificazione e a quadri interpretativi più consolidati. Ciascuno (scuola, agenzia educativa, servizio sociale, sanitario, associazioni, famiglie, …) è portatore di una rappresentazione necessariamente parziale di fenomeni più complessi e della funzione che è chiamato ad esercitare nella società. É proprio a partire da queste ipotesi che oggi sempre di più si enfatizza e si sostiene l’importanza dell’integrazione fra servizi. Essa è sostenuta non solo da normative, ma anche identificata come condizione indispensabile per lo sviluppo di progettualità efficaci nei contesti. Si cercherà pertanto di mettere in luce fatiche ed opportunità del progettare insieme ad altri come strategia per cercare di “costruire” problemi, attraverso l’esplorazione di diversi punti di vista e l’individuazione di ipotesi congruenti con ciò che osserviamo e sperimentiamo. Attraverso esemplificazioni a partire dal mondo della scuola e della sanità si intende offrire elementi di riflessione, suggestioni ed attenzioni da presidiare e sviluppare per promuovere pratiche di co-progettazione che non si collochino solamente sul versante istituzionale e formale, ma che possano assumere le complessità dei diversi contesti, valorizzando risorse, competenze ed esperienze degli attori in gioco. Il Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Salute ed il Ministero della Pubblica Istruzione, firmato il 5 gennaio 2007, ha stabilito la necessità che nei limiti delle rispettive competenze vengano definite strategie comuni tra salute e scuola e vengano realizzati interventi che impegnino il sistema scolastico ed il sistema sanitario a promuovere una cultura condivisa in materia di promozione della salute per la prevenzione di patologie croniche e per il contrasto di fenomeni tipici dell’età giovanile. Nella società odierna emerge fortemente la necessità di rendere visibile e verificabile la promozione della salute nella scuola, sottoforma di programmi di intervento che, benché sviluppati autonomamente nelle sedi locali, siano in grado di rispondere ad un’azione concertata e coerente sul piano nazionale e di cui sia possibile misurare il conseguimento. (*) Docente comandato presso l’Ufficio V Ambito Territoriale di Ascoli Piceno e Fermo - (Ufficio Scolastico Regionale per le Marche) In allegato il testo completo dell'indagine statistica.
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