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Il dono. Ora o mai più

24/03/2017

Grande successo per lo spettacolo “Il dono. Ora o mai più” andato in scena venerdì 24 marzo, presso il Teatro Alfieri di Asti. La piece, organizzata da Aido (Associazione Italiana Donazione Organi, Tessuti e Cellule) Sezione Provinciale di Asti in collaborazione con Nig (Nuove Idee Globali Associazione Culturale), è stata un’ottima occasione per unire l’arte del teatro al messaggio del “dono”.

L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Asti (Assessorato ai servizi sociali e volontariato, Assessorato alle manifestazioni e cultura, Assessorato ai servizi demografici), del Coordinamento Regionale delle donazioni e dei prelievi di organi tessuti e cellule ed il sostegno del CSV di Asti – Alessandria; sono stati partner dell’iniziativa A.I.D.O. Piemonte, Lions Club Asti, “Enrico & Ilaria sono con noi” Onlus, Associazione “Creative”, la Biblioteca astense “Giorgio Faletti”, Uni-Astiss polo universitario, “Atomica Comunicazione”, Ristorante Pizzeria "Francese", Ristorante “Mister D”.

Hanno aperto la serata i saluti delle autorità presenti in sala: il Consigliere Regionale Angela Motta, l’Assessore ai Servizi Sociali, Asili nido, Volontariato e Cooperazione Internazionale Piero Vercelli, la dottoressa Anna Guermani del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di organi e tessuti ed i vertici Aido piemontesi: il Presidente Regionale Valter Mione, il Presidente Provinciale Maurizio Cornacchia ed il Presidente del Gruppo Comunale di Canelli Fabio Arossa.

Si sono quindi spente le luci dell’Alfieri ed il sipario si è aperto su un thriller articolato, curato nei minimi particolari dall’acuta regia di Alessio Bertoli che ha portato in scena la travagliata esistenza di Tommaso Negromanti, un famoso psicologo cui è data la possibilità di rivivere alcuni episodi della propria vita, di ravvedersi dai propri errori e competere col il proprio destino.

Una rappresentazione che trascina lo spettatore tra sogno e realtà, giocando con dimensioni temporali e spazi differenti, unendo romanticismo e noir. I due protagonisti della serata hanno raccolto critiche molto positive: Fabrizio Rizzolo, ha tenuto le redini dello spettacolo gestendo una temporalità non semplice, accompagnando lo spettatore attraverso sogni e realtà; Chiara Buratti ha mostrato una versatilità straordinaria interpretando e caratterizzando più di cinque personaggi femminili totalmente differenti. Il regista Alessio Bertoli ha il merito di aver saputo realizzare uno spettacolo appassionante che, senza cadere nel banale, affronta la tematica della donazione di organi in modo efficace e funzionale.

L’obiettivo di sensibilizzare in modo differente, tramite la grande influenza del teatro, è stato raggiunto, infatti, i volontari AIDO presenti nel foyer del teatro hanno raccolto moltissime adesioni e risposto alle numerose richieste di informazioni da parte del pubblico presente alla serata. A fine spettacolo organizzatori, regista ed attori erano concordi nell’affermare che questa prima rappresentazione è stata solo l’inizio di un percorso importante in cui il teatro sarà un prestigioso strumento per  diffondere il messaggio della donazione su più piazze.

Il nostro prossimo obiettivo sarà “Promuovere il dono verso ogni dove: ora o mai più!””. 

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