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Nove Colli- Selle Italia: in pista dopo il trapianto.
Così lo sport diventa una medicina efficace

19/05/2018

Il 19 maggio, il Centro Nazionale Trapianti premierà alcuni atleti trapiantati della squadra ANED che, il giorno successivo, parteciperanno alla Nove Colli- Selle Italia

Che l’attività sportiva sia una «medicina» anche per i trapiantati, è ormai una verità scientificamente assodata. Da alcuni anni il Centro Nazionale Trapianti (CNT) dedica particolare attenzione al tema, attraverso la promozione di iniziative sportive e di carattere scientifico. Sabato 19 maggio (ore 12, Grand Hotel di Cesenatico) si terrà la cerimonia di premiazione di alcuni atleti trapiantati della squadra ANED (Associazione Nazionale Emodializati) Sport che, il giorno successivo, parteciperanno alla«Nove Colli- Selle Italia », la più antica granfondo ciclistica del mondo. Il riconoscimento del Centro Nazionale Trapianti sarà consegnato anche a due trapiantati di Forlì che, dopo l’intervento, hanno seguito un percorso di attività fisica e sportiva supervisionata e personalizzata promosso dalla regione Emilia- Romagna. Testimonial dell’evento sarà Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale nel kayak; Rossi consegnerà agli atleti i riconoscimenti, simbolicamente estesi a tutti coloro che dopo il trapianto hanno ricominciato a svolgere una regolare attività fisica.

Il progetto: programmi di prevenzione in tutte le Regioni
«L’obiettivo di questa manifestazione è proprio quello di incentivare una regolare e prescritta attività motoria per tutti i pazienti che hanno già ricevuto un trapianto o che sono in attesa di riceverlo», afferma Alessandro Nanni Costa, direttore generale del Centro Nazionale Trapianti. «Stiamo lavorando all’estensione in tutte le Regioni italiane di programmi di prevenzione che risultano cruciali per avvicinare il trapiantato all’attività fisica», prosegue Nanni Costa. «Parallelamente dobbiamo sfatare anche qualche falso mito: esercizio fisico e trapianto non sono un tabù; anzi, i benefici sono notevoli sotto il profilo fisico e psichico come dimostrato scientificamente» . Nel 2008, in particolare, Il Centro Nazionale Trapianti ha dato vita al progetto “Trapianto… e adesso Sport”, con l’obiettivo di diffondere tra i trapiantati l’importanza dell’attività fisica dopo l’intervento e sostenere la ricerca scientifica.

Pedalare insieme ai trapiantati
Si rinnova anche quest’anno, la partnership con la «Nove Colli- Selle Italia» che ha reso Cesenatico una delle tappe più rilevanti per testimoniare il valore della donazione, l’efficacia del trapianto e il connubio tra attività fisica e salute. «Siamo orgogliosi di continuare la nostra collaborazione con il CNT e di aiutare a veicolare un messaggio così importante», dice il presidente della Nove Colli - Selle Italia, Alessandro Spada. «Ho avuto la fortuna di pedalare insieme a molti trapiantati e devo dire che sono persone che trasmettono una energia vitale impressionante. Avere una seconda chance nella vita, tornare a fare le cose di tutti i giorni, tornare ad andare in bicicletta. Cose che possono sembrare banali ma che nascondono l’essenza dell’esistenza. Avere poi contribuito ad effettuare studi approfonditi e a provare che pedalare fa benissimo a chi a ricevuto un trapianto di organo non può che rendermi estremamente felice. La nostra manifestazione non è una gara di bicicletta è un viaggio nella vita, in tutti i sensi».Domenica, alla gara, parteciperanno anche i ciclisti trapiantati dell’ANED Sport. La squadra dei pazienti trapiantati è composta da circa venti atleti che hanno ricevuto un organo e oggi tornano in pista per testimoniare l’importanza di un gesto di attenzione verso gli altri, quale la scelta di diventare donatore.

(Ruggiero Corcella, Corriere della Sera)

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