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Donazione e trapianto di organi. Ricordo di Rino Cuzzola

20/05/2018

Domenica in piazza Mercantile a Bari, per tenere alta l’attenzione sul tema della donazione di organi e sull’importanza dei trapianti.  Una domenica per tenere viva l’opera di Rino Cuzzola, nefrologo barese da sempre impegnato nell’azione di sensibilizzazione verso questi temi, scomparso improvvisamente meno di un anno fa. Alla manifestazione hanno aderito, oltre all’Aido, anche Fratres, Fidas, C.R.I., Avis, Acti, Admo, Aitf e Aned.

La pratica di trapianti d’organo non è solo una questione tecnica, ma implica almeno 4 aspetti rilevanti:
- Reperimento degli organi;
- Implicazioni psicologiche del ricevente;
- Rispetto del donatore e dei suoi familiari;
- Criteri di stesura delle liste di attesa.

Fondamentale quindi la promozione socio-culturale della donazione. E in questo percorso, ha sottolineato il dottor Giuseppe Tarantino, nefrologo del “Di Venere” di Bari, la “Asl Ba/4 terrà nell’arco di quest’anno 4 corsi itineranti a Bari, Altamura, Molfetta e Monopoli, proprio per sviluppare la cultura della donazione fra gli operatori sanitari, con il coinvolgimento delle numerose associazioni di volontariato”.

Il ruolo delle associazioni in Puglia è fondamentale, come ha ribadito il Vicepresidente nazionale dell’Aido, Vito Scarola, intervenuto anche lui ieri in piazza Mercantile. “Siamo impegnati ogni giorno nel diffondere la cultura del dono, nelle scuole, fra le altre associazioni di servizio presso strutture medicali pubbliche e private.  La nostra associazione in Puglia è al sesto posto in Italia per le iniziative e la diffusione della cultura del dono. E se ci sono difficoltà per quanto riguarda il numero di trapianti” sottolinea Scarola, “non si tratta di una conseguenza di una cattiva informazione quanto piuttosto di una non sufficiente organizzazione”. 

Sull’importanza di una riorganizzazione del sistema sanitaria e una maggiore efficienza del servizio di emergenza/urgenza ha insistito anche il dottor Antonio Schena, nefrologo del Policlinico di Bari e membro del Coordinamento regionale Trapianti. Non si spiegherebbe altrimenti l’alto tasso di opposizione al trapianto di organo. Nel 2018 ben 18 su 34, pari al 53%. Inoltre spiega Schena “le dichiarazioni di volontà vanno raccolte in un momento di serenità del paziente e non nel momento di fine vita”. Dall’inizio dell’anno a oggi sono stati 30 i trapianti effettuati in Puglia: 11 di rene singolo; 3 di rene doppio; 7 da donatore vivente; 9 i trapianti di fegato.

Infine Elvira Cuzzola, che con forza e coraggio porta avanti la battaglia dell’indimenticato Rino, si rivolge direttamente al presidente della Regione Michele Emiliano, chiedendo che la sanità venga migliorata in tutti i suoi aspetti e lancia un appello “vogliamo essere curati in Puglia e non in altre regioni”.  E detto da una donna che ha perso il marito nefrologo, in un ospedale della Basilicata, ha il sapore di una chiara denuncia.              

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