AIDO Provinciale Monza e della Brianza

www.aido.it/monza___brianza
« indietro

CON L’A.I.D.O. PER CONOSCERSI: UNA VISITA INSIEME AL CASTELLO DI RACCONIGI.

12/05/2011
L’A.I.D.O., Sezione Provinciale di Monza e della Brianza ha visitato il Castello di Racconigi. L’evento, organizzato dalla Commissione Socializzazione dell’associazione su livello provinciale, ha avuto luogo lo scorso 17 aprile. Numerosi sono stati gli amici dell’A.I.D.O. brianzola che hanno potuto così trascorrere una giornata insieme, scoprendo nuovi luoghi, ma anche nuove amicizie. Il Castello di Racconigi è definito l’ultima delizia abitata dai Savoia. Questa residenza in appannaggio al ramo dei Carignano, che nel 1676 ne affidarono la ristrutturazione al Guarini, fu la dimora estiva prediletta da Carlo Alberto; si devono al Re, che si affidò al gusto dell'architetto e designer Pelagio Pelagi, il rinnovamento dei suntuosi appartamenti, con prestigiosa quadreria e la costruzione del complesso neo-gotico della cascina modello delle “Margherie”, con cappella e serre annesse. Lungo i sentieri del magnifico parco si incontrano edifici pittoreschi, grotte, laghetti, cascate ed altri luoghi di gusto romantico. La giornata ha poi avuto il suo momento gastronomico con il pranzo al ristorante “l’Ostu ‘d Racunis” nella frazione Pocapaglia di Brà, dove i volontari ed i simpatizzanti dell’A.I.D.O. brianzola hanno potuto gustare in allegria pietanze piemontesi e specialità longarole, innaffiandoli con i generosi vini dei colli locali. Altro momento culturale è stata la visita alla cittadina di Brà, con le sue antiche chiese in barocco piemontese, le sue strade pulite ed ariose, con il passeggio fra vetrine eleganti ed esposizioni di buon gusto dei prodotti tipici locali, come per esempio gli amaretti di Brà o i cioccolatini braidesi al rum, i ricami e le botteghe dei vini selezionati. Buona occasione dunque per socializzare e divertirsi insieme, ma anche ottima occasione per ricordare a tutti noi che ci sono migliaia di persone che hanno malattie terribili la cui unica speranza di salvezza non sono più le medicine, ma solo un trapianto di organi per sperare in una vita migliore. (Ufficio Stampa Sezione A.I.D.O. Provinciale di Monza e della Brianza)
torna su