AIDO Provinciale Monza e della Brianza

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Una missione ordinaria di una volontaria del Nucleo Operativo di Protezione Civile

12/10/2019

Il Nucleo Operativo di Protezione Civile - N.O.P.C. è un’Unità di Protezione Civile con volontari di tutta Italia e sede a Firenze, che si occupa del trasporto degli organi, tessuti o cellule dall’Ospedale italiano dove è stato effettuato il prelievo all’Ospedale italiano od estero dove verrà eseguito il trapianto sul ricevente.

Non accompagnano i medici, ma effettuano il trasporto viaggiando da soli; devono cavarsela in ogni situazione, essere in grado di prendere qualsiasi mezzo di trasporto, viaggiare da un capo all’altro della terra, cambiando anche itinerario all’ultimo secondo ed a rinunciare a pasti e riposo pur di far arrivare in tempo il prezioso carico. Alcuni di loro abitano in Lombardia ed una in particolare, Floriana Elli, in provincia di Monza e Brianza.

Vi riportiamo qui il racconto della nostra Floriana, della sua ultima missione... non vi verrebbe voglia di partire subito per vivere queste fantastiche emozioni? Per essere un Supereroe che salva la vita ad un bambino???

Consueti gesti... ricalco il copione della preparazione per una nuova missione del N.O.P.C..che, oltre al trasporto di cellule, mi vede anche quale tutor per una nuova volontaria, Anna.
Trolley pronto, Swedy prontissimo, scorro la documentazione... l'occhio si ferma su una riga... leggo... rileggo... il mio cuore si fa piccino piccino...
Ricontrollo... chiedo conferma alla Centrale Operativa. La conferma arriva.

Avrò nelle mani il midollo destinato ad un batuffolino di soli 6 kg! La mente impazza.
Più carica che mai, parto.
L'affiancamento da tutor ad Anna confesso che mi rende doppiamente felice in questa particolare circostanza. La gioia di metterle a disposizione la mia esperienza affinché possa affrontare al meglio tante future missioni di vita... e la fortuna di non essere sola con le forti emozioni della mia missione pensando teneramente a questa creatura così minuta...

In più so che è previsto l'incontro con Andrea Baldi, anche lui volontario N.O.P.C., impegnato in una sua missione. Un bel terzetto pronto per tre missioni. Tutto si svolge al meglio per Anna che, ritirate le sue prime cellule, proseguirà per una parte del viaggio con Andrea per poi dirigersi ciascuno verso la rispettiva destinazione per la consegna.

È il mio momento. Ritiro il midollo e via... brucio le tappe... i paesaggi scorrono veloci dal finestrino del primo treno... corro... riesco ad anticipare il volo e l'orario del treno che dovrò poi ancora prendere... la comunicazione con la Centrale Operativa è intensa... arriverò a destinazione la sera stessa invece del giorno dopo.

Piccolo batuffolino… sto correndo da te più veloce che posso.
Ma ci si mette di mezzo un ritardo… e di nuovo un ritardo… e di nuovo un altro ritardo della partenza del volo. Fino all'ultimo spero, ma via via vedo sfumare la possibilità di prendere il treno che impiegherebbe due ore. Non mi perdo d'animo... corsa in taxi e treno successivo che però prevede tre ore e un quarto... che diventeranno quasi quattro a causa di un ulteriore ritardo accumulato in viaggio.

Nel frattempo la bella notizia di Anna, felice per la sua prima consegna, ed io con lei. 
Mantengo monitorata la temperatura del midollo in modo maniacale. Swedy si comporta benissimo. Anche Andrea ha consegnato.
Un'ultima corsa in taxi ed alle 2.00 di notte eccomi, frugoletto che ti sei affacciato al mondo da così pochi mesi... sono qui, dieci ore in anticipo, con il dono del generoso fratello genetico tutto per te. Hai una vita davanti a te... orza piccolo batuffolino!

Ufficio Stampa A.I.D.O. Sezione Provinciale M.& B.       

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