AIDO Provinciale Terni

www.aido.it/terni
« indietro

DONARE SENZA SAPERE PER CHI MA PERCHÉ - Terni

26/11/2019

Sabato 9 novembre 2019 presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici di Terni si è svolto il convegno “Donare senza sapere per chi ma perché”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana Donne Medico, sezione di Terni, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, dell’Aido Provinciale di Terni e dell’AVIS Comunale di Terni. L'evento è stato patrocinato dal Comune di Terni, dal Comune di Sangemini, dall’Ordine provinciale dei Medici chirurghi e degli odontoiatri di Terni, dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e dall’Associazione italiana medici di famiglia, sezione di Terni e ha dato  accesso a crediti formativi ECM per gli operatori del settore.

Gli organizzatori hanno voluto fornire un’informazione completa e obiettiva, al fine di sensibilizzare gli ascoltatori e promuovere la volontà di donare gli organi. Tale iniziativa si colloca nell’ambito della  Campagna  dell’AIDO, rivolta a formare nella cittadinanza la cultura della donazione.

Era presente una classe del quinto anno dell’IPSIA, accompagnata da un insegnante e molti cittadini. Medici specialisti ed altri esperti hanno trattato il  delicato e complesso tema della donazione nei suoi vari aspetti: clinici, giuridici, psicologici  e organizzativi.

É stata definita e descritta la condizione di morte cerebrale. Il neurologo, dr. Frondizi ha sottolineato che tale stato si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e quindi corrisponde alla morte della persona. La dott.ssa Gioia, ha esposto gli aspetti giuridici dell’accertamento di morte cerebrale o encefalica, riferendosi alle relative leggi.

La sig.ra Commissari, responsabile della struttura complessa di Anestesia e  Rianimazione del Santa Maria ha descritto la condizione delle persone in morte cerebrale, il processo dalla segnalazione  di  tale condizione da parte di un medico, all’accertamento successivo da parte di un Collegio di specialisti, fino al conseguente certificato di decesso. La responsabile ha sottolineato che mentre la diagnosi di morte cerebrale è clinica, l’accertamento successivo e la certificazione del decesso hanno carattere giuridico.

L’infermiera sig.ra Paolucci ha descritto l’impatto visivo ed emotivo da parte  dei familiari dei ricoverati in assistenza meccanica. La psicologa, dott.ssa Deciantis ha esposto la sua esperienza con i familiari delle persone in coma cerebrale. Il suo compito è accoglierli e porsi in ascolto. Spesso sono i familiari a pensare e a parlare della volontà di donare gli organi dei loro cari. Ci ha spiegato che ciascuno di noi ha dei modelli mentali e in base ad essi costruisce i vari concetti, quindi anche quello di corpo, integrità del corpo,  mente, anima, morte. Più questi modelli sono rigidi, più è lontana la propensione ad acconsentire al prelievo degli organi.

Ma, nei familiari che hanno espresso la volontà di voler donare gli organi ha rilevato come questa opportunità, diventi per loro l’unica consolazione possibile di fronte al tragico evento che li ha colpiti.

Il dott. Dovas, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti ha spiegato , tramite immagini, l’attivazione della macchina organizzativa che consente tutte le operazioni, dal prelievo al trapianto degli organi.

Infine, la sottoscritta ha raccontato la propria esperienza di vita di cui rende testimonianza anche negli incontri con gli studenti nelle scuole. Ho voluto sottolineare che, molti considerano donazione e trapianto lontani dalla propria vita.Mi sono iscritta all’Aido trent’anni fa pensando che se mi fosse successo qualcosa di irreparabile, avrei potuto dare la speranza a qualche malato in fin di vita... Ma mai avrei immaginato che alla fine qualcuno avrebbe aiutato me donandomi un cuore sano…

Elisa Cerquaglia

torna su