AIDO Sezione Provinciale Trento

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CONCERTO DEI CORI - Arco

29/11/2019

Venerdì 29 novembre 2019 - ore 20,30
CONCERTO DEI CORI
Salone delle Feste - Casinò di Arco


PROGRAMMA
Presentazione Aido e saluto delleAutorità
Interventi:
- dott.sa Lucia Pilati, Coordinatore Provinciale Donazione Organi e Trapianti della Provincia Autonoma di Trento;
- dott. Bruno Giacon, già Primario Nefrologia e Coordinatore Trapianti della Provincia Autonoma di Bolzano.

Coro CASTEL SAT di Arco
diretto dalla Maestra Alice Andreasi

Testimonianze: di dono  mamma Graziella  e dei trapiantati Martina e Arcadio.

Coro Martinella di Serrada
diretto dal Maestro Gianni Caracristi

Il compito dell'Aido è quello di mettere in evidenza al grande pubblico, LA CULTURA DELLA DONAZIONE E DEL TRAPIANTO, che vuol dire: fare informazione, chiarire i dubbi e le perplessità, per fare in modo che i Cittadini possano decidere di  sottoscrivere la MANIFESTAZIONE DI VOLONTA', di donare i propri organi dopo La morte a scopo di trapianto terapeutico, Con l'aiuto dei medici e delle testimonianze di autorizzazione al Prelievo di una mamma e quelle di due trapiantati, cercheremo di incoraggiare tale scelta, che non comporta nulla di dannoso per noi, ma può ridare la vita a chi è in attesa del trapianto.

 

 

 

 

 

 

Da una vita spezzata un’altra può rinascere

ARCO. Venerdì 29 novembre nel Salone delle Feste del Casinò una serata di musica, testimonianze e informazione scientifica per capire l’importanza di aderire alla donazione di organi, cellule e tessuti. Perché non ci sono trapianti se non ci sono donatori

Sarà una serata di musica, ma anche di informazione quella organizzata per venerdì 29 novembre alle ore 20.30 nel Salone delle Feste del Casinò municipale di Arco dall’AIDO Gruppo Vallagarina “Alessandro Ricchi” Onlus, per sensibilizzare sull’importanza del gesto della donazione. Stiamo parlando, ovviamente, della donazione di organi, tessuti e cellule: un gesto di grande importanza e altruismo, che può fare la differenza e che può salvare migliaia di vite ogni anno.

Proprio per comunicare meglio questo messaggio, la serata unirà la piacevolezza e le emozioni della musica, con la più accurata informazione scientifica e le testimonianze dirette di chi è tornato a una nuova vita proprio grazie a un trapianto, in un intreccio toccante che punta dritto al cuore e alla solidarietà.

Ospiti della serata il Coro Castèl Sat di Arco, diretto dalla maestra Alice Andreasi, e il Coro Martinella di Serrada, diretto dal maestro Gianni Caracristi. La parte informativa, con un aggiornamento sui progressi nel campo delle donazioni e dei trapianti di organi, è invece affidata alla dottoressa Lucia Pilati, Coordinatrice provinciale Donazione organi e trapianti per la Provincia autonoma di Trento, e al dottor Bruno Giacon, già primario di Nefrologia e Coordinatore trapianti della Provincia autonoma di Bolzano.

«Una significativa dimostrazione di come intrecciando musica e informazione si possa sensibilizzare l’opinione pubblica con lo slogan ‘Da una vita spezzata un’altra vita può rinascere’. Perché non ci sono trapianti se non ci sono donatori» spiega il presidente di AIDO gruppo Vallagarina Remo Caneppele.

L’AIDO ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di aderire alla donazione e accrescere il numero di persone informate e favorevoli a donare i propri organi: «Una scelta di civiltà, che ogni cittadino è chiamato a fare – spiega ancora Remo Caneppele –, ecco perché questa serata merita tutta la nostra attenzione».

I dati dimostrano la grande importanza dell’attività dell’AIDO per informare e sensibilizzare i cittadini su tale scelta civica, in modo particolare ora che i Comuni hanno aderito al progetto “Scelta in Comune”, la possibilità cioè di esprimere la propria volontà di donare in occasione del rinnovo della carta d’identità.

Secondo Alan, un giovane trapiantato di rene e di fegato, che pratica la corsa in montagna, «la vita dopo il trapianto è di gran lunga migliore ed è doveroso goderla appieno, per se stessi e per chi ci ha donato una seconda chance». Aggiunge anche che si tratta di un dono che arricchisce, non solo perché si compie un gesto di autentico altruismo che salva vite umane, ma anche perché un potenziale donatore potrebbe in ogni momento passare dall’altra parte, quella in cui è lui il paziente ad aver bisogno di un trapianto. Quindi bisogna far sì che ogni possibilità di vita non venga sprecata.

In Trentino il numero dei pazienti trapiantati di rene ha superato il numero dei pazienti dializzati, grazie alla sensibilità della popolazione e al lavoro del Coordinamento Trapianti dell’Azienda Sanitaria. È quindi necessario favorire la collaborazione tra i vari soggetti che si occupano del problema, al fine di aumentare il numero degli organi da donare: volontariato, Azienda Provinciale Servizi Sanitari, Coordinamento Provinciale Trapianti, Centro Nazionale Trapianti, Ministero della Sanità, Servizio Informativo Trapianti.

«Alle famiglie dei donatori defunti, a tutti i soci AIDO, alle persone che hanno firmato in Comune l’adesione alla donazione, l’AIDO Vallagarina vuole dire sinceramente ‘grazie’ dal profondo del cuore – conclude Remo Caneppele – perché così insieme riusciremo a promuovere una nuova cultura di solidarietà e di gratitudine». Una nuova coscienza sociale infatti sorge, cresce e si sviluppa a partire da piccoli gesti, che sono dimostrazione di grande capacità di scelta e di dono.

(Trentino)

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