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CANELLI DIVENTA “CITTÀ DEL DONO”

18/11/2019
CANELLI DIVENTA “CITTÀ DEL DONO”

Canelli è diventata la prima città del dono in Piemonte. L’iniziativa, ideata da AIDO, ADMO e FIDAS, con il supporto del Comune di Canelli, ha avuto luogo il 16 novembre 2019.

Il riconoscimento ha voluto celebrare Canelli come cittadina in cui sono presenti e attive tre realtà associative, AIDO, FIDAS e ADMO, che da anni operano sul territorio con iniziative legate alla promozione della donazione responsabile e vuole rendere merito alla attiva partecipazione della cittadinanza che ha sempre mostrato supporto e condivisione.

Alla luce di questo risultato frutto del lavoro di numerosi volontari, i Presidenti di AIDO, FIDAS e ADMO hanno proposto all’Amministrazione comunale una serie di iniziative legate all’intitolazione di “Canelli Città del dono”.

Il Comune di Canelli, l’Assessorato alle Manifestazioni e al Volontariato, che da sempre collaborano e supportano le associazioni, hanno subito sposato la causa rispondendo all’appello e dimostrando sensibilità ed interesse.

“Fare rete si rivela sempre più la soluzione migliore per diffondere una consapevole cultura del dono che si riflette sulla nostra comunità creando un vero e proprio tessuto di solidarietà” affermano i tre Presidenti Fabio Arossa (AIDO), Mauro Ferro (FIDAS) ed Alessandra Ferraris (ADMO).

La celebrazione è avvenuta il 16/11/2019, in occasione della manifestazione in ricordo del 25° dall’alluvione, con la presentazione di una targa nella zona pedonale di piazza Cavour riportante i loghi delle tre realtà coinvolte e del Comune di Canelli.

Si provvederà poi, in una fase immediatamente successiva, all’installazione di sei cartelli all’ingresso della città che accoglieranno turisti ed autoctoni e resteranno a testimonianza del grande cuore solidale della città. In serata, presso il Teatro Balbo di Canelli, durante il concerto della Fanfara dei Bersaglieri, l’iniziativa “Canelli città del dono” è stata nuovamente presentata ed illustrata al pubblico e alle altre associazioni di volontariato presenti

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