AIDO Regionale Veneto

www.aido.it/mestre___regionale_veneto
« indietro

Cestaro presidente di Aido Veneto

12/10/2020
Cestaro presidente di Aido Veneto

Il miglior risultato di sempre. Nonostante la crisi pandemica è questa la fotografia regionale scattata da Aido in termini di donazioni e trapianti di organi, un primato che colloca il Veneto al secondo gradino del podio nazionale la cui posizione più alta è occupata dalla Toscana.

In questo 2020 di emergenza sanitaria e lockdown, i dati aggiornati a settembre rivelano 124 donazioni (118 nel 2019) su 224 potenziali donatori che avevano espresso volontà affermativa, e il cui decesso è stato valutato secondo criteri cerebrali; la differenza, dunque 100 persone, è riconducibile a diversi fattori, uno dei quali è la positività al Covid-19, che ovviamente preclude ogni tipo di discorso. Più nel dettaglio si registra un aumentato delle donazioni di rene, cuore, pancreas, mentre diminuiscono quelle di fegato e polmone. I trapianti, invece, sono stati 391 (354 lo scorso anno), di cui 231 hanno riguardato il rene, 42 il cuore, 102 il fegato, 9 il pancreas e 17 i polmoni. Tuttavia il computo totale è maggiore, raggiungendo le 449 unità, in quanto al numero dei trapianti post-mortem va aggiunto quello di rene e parte del fegato che può coinvolgere donatori viventi, e che risulta essere 58 (61 dodici mesi fa).

Il dato negativo, ancora troppo alto secondo l'associazione, concerne la percentuale di familiari che si sono rifiutati di donare gli organi di un parente deceduto che non aveva indicato alcuna intenzione: le opposizioni ammontano al 22,3% (27,6 nel 2019), inferiore però al conto nazionale che sale a 29,3%.

«Dobbiamo diminuire questi rifiuti - dice Luca Cestaro, neoeletto presidente di Aido Veneto - In questo momento sono fondamentali l'informazione e la formazione, soprattutto nelle scuole». Cestaro, rodigino di 53 anni, succede dopo due mandati a Bertilla Troietto, di cui era vicepresidente. Aido, classe 1973, gestisce in Veneto 7 sezioni provinciali e quasi 500 comunali, per un totale di 219 mila iscritti. «Mi sono avvicinato a questa realtà con un percorso inverso - racconta Cestaro - avevo bisogno delle donazioni di rene e pancreas. Da quei trapianti sono passati ventidue anni, ho fatto tutti i passaggi direttivi possibili, dal comune alla provincia fino alla regione. Oggi abbiamo una consistente presenza femminile nella nuova giunta - conclude - e ci impegneremo sul territorio per la decisiva opera di condivisione con le altre associazioni del dono».

(Luca Bagnoli, IlGazzettino.it)

torna su