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L’emergenza Covid non ferma le donazioni di organi in Piemonte e Valle D’Aosta

19/11/2020
L’emergenza Covid non ferma le donazioni di organi in Piemonte e Valle D’Aosta

L’emergenza Covid non ferma donazioni e trapianti in Piemonte e Valle d‘Aosta. Lo dicono gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 30 settembre scorso, del Centro regionale trapianti del Piemonte e Valle d’Aosta diffusi dalla fondazione Dot, che riunisce Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, Città di Torino, Politecnico di Torino, Regione Piemonte e Università degli studi di Torino.

Dati che, si fa notare, «sono positivi in tutte le variabili che contribuiscono al buon successo del sistema». Il territorio piemontese si colloca così al primo posto in Italia in termine di numero di donatori: 34,6 per milione di popolazione (pmp) rispetto ai 27,2 dell’intero Nord, ai 30,4 del Centro e agli appena 12,7 di Sud e Isole. «Numeri in crescita rispetto al 2019, in cui si contavano 30,6 donatori effettivi per milioni di popolazione - fa notare la fondazione Dot - a conferma del grado di "fiducia" da parte della popolazione verso il mondo dei trapianti, anche in epoca di emergenza, e della professionalità del personale di tutti gli ospedali del territorio, dell’impegno del Centro nell’assicurare standard assistenziali di eccellenza».

Dati in crescita anche per quanto riguarda il numero di trapianti e questo per la quasi totalità di organi. Sempre alla data del 30 settembre, i trapianti di rene si attestano su un valore di 58,1 per milione di popolazione, contro i 51,5 del 2019, per un totale di 184 trapianti eseguiti; 36,1 pmp per i trapianti di fegato contro i 32,9 del 2019, per un totale complessivo di 114 trapianti; 6,3 pmp trapianti di cuore contro i 5,6 dello scorso anno, con 221 trapianti totali, ai quali vanno aggiunti 12 trapianti «combinati» (6 di rene e fegato, 4 di rene e pancreas, uno di rene e polmone, uno di rene-pancreas-polmone). Unico dato in controtendenza è quello del trapianto di polmone: 3,6 pmp rispetto al 5,1 pmp dell’anno scorso, con un totale di 12 interventi eseguiti.

Tra i dati diffusi, anche quelli dei trapianti di tessuti, con 1147 prelievi di cornee e 313 trapianti; 32 prelievi di cute e 65 trapianti; 87 prelievi di tessuto di muscolo scheletrico e 181 trapianti; 19 prelievi di valvole e 38 di vasi e 12 trapianti eseguiti; 47 innesti di membrane amniotiche effettuati.

Dati soddisfacenti anche per quanto riguarda le cellule staminali ematopoietiche prelvati da vivente, la «materia prima» per i trapianti di midollo osseo: i 56.374 donatori attivi iscritti nel registro di Piemonte e Valle d’Aosta «hanno permesso di realizzare 248 trapianti, di cui 81 allogenici (da donatore sano a ricevente malato) e 167 autologhi (autotrapianto)».

Soddisfazione da parte dei resposanbili del Centro regionale trapianti: «La nostra forza - dice il coordinatore per il Piemonte, Antonio Amoroso - risiede nell’elevata organizzazione di tutta la rete di donazione e trapianto, nello spirito di squadra, nell’impegno e professionalità di medici e infermieri, unite alla dedizione al paziente». La responsabile del Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti del Piemonte, Anna Guermani, sottolinea un «valore aggiunto»: «L’innalzamento dei livelli di attenzione, attuando test ancora più specifici per verificarne la sicurezza e escludere ogni possibile infezione nel donatore». E tutto questo, nonostante l’emergenza pandemica affligga il Paese dall’inizio dell’anno.

(Fabio Albanese, Gazzettadireggio.gelocal.it)

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